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Tutti attorno al sole

Creato il 20 settembre 2010 da Paz83

Tutti attorno al soleFin da piccolo ho sempre pensato al mondo come a una cosa bella, perché piena di gente, e che il bello di questa gente fosse che tutti erano diversi tra loro. Mi ricordo di essere stato, da bambino, un gran divoratore di libri (ovviamente in edizioni adeguate alla mia tenera età) che spiegavano la storia, le usanze e la cultura dei diversi popoli. Ne ero affascinato.

Potevo restare per ore inchiodato a leggere degli Indiani d’America, delle popolazioni asiatiche, dell’Indocina, o del sud America: come erano nate, come si erano evolute, quali erano le loro usanze e via dicendo. Ancora conservo svariati cofanetti zeppi di questi libri, non li ho mai gettati via, e credo che un giorno potranno essere utili ai miei figli (se mai ne avrò).

Sono cresciuto così, con la curiosità che tutti i bambini di default hanno, ma che poi va continuamente stuzzicata e incitata affinché non si trasformi con il passare degli anni in diffidenza o peggio in apatia. E’ come un muscolo che va continuamente stimolato, altrimenti corre il rischio di atrofizzarsi. In questo i miei genitori non sono mai venuti meno, ma anzi, hanno sempre accondisceso a questi miei interessi.

Crescendo ho cercato di approfondire mano a mano quelle letture che fin da bambino mi avevano incuriosito, cercando di capire dove nelle differenze poteva annidarsi il punto di contatto, di congiunzione tra realtà così diverse e così lontane, anche geograficamente.

Quando ho cominciato, più in la negli anni, a leggere reportage e inchieste ho capito che oltre le usanze e le tradizioni non c’era solo Oro che luccicava, ma tutto un altro mondo (molto reale) che mi avrebbe costretto a rileggere in altra chiave alcune nozioni che avevo acquisito negli anni, o meglio, mi avrebbe aiutato a completarle, o a capirle meglio, così come meglio avrei capito anche tutta una serie di motivazioni, di reazioni, di situazioni che oggi a chi le ignora appaiono come il pretesto su cui fondare, o peggio, alimentare quella diffidenza di cui parlavo all’inizio del post.

La mia curiosità non è quindi calata nel tempo, anzi, più il rumore della diffidenza tutt’attorno si faceva forte più la mia curiosità ne ricavava una spinta di pari intensità. Si badi bene però, come spiegai ad un amico con cui ebbi occasione di discutere parecchio tempo addietro, che capirne (o conoscerne, e comunque sempre a grandi linee) le motivazioni, le condizioni, le tradizioni, o comunque il background che può starci dietro, non vuole dire giustificarne per partito preso tutte le azioni/reazioni; aiuta però molto spesso nell’atto della loro lettura, nella ricerca di quella chiave che ci permette di comprendere meglio, che ci consente di porci nella condizione della disponibilità all’ascolto/confronto con persone di diversa provenienza.

Provateci, scoprirete ad esempio che molti vengono a cercare lavoro qui perché le nostre grandi multinazionali vanno a depredare le loro fonti di guadagno e sostentamento la. Scoprirete che molti sono più titolati di voi, anche se adesso lavorano come meccanici nella vostra autofficina di fiducia, qualcuno potrebbe aver avuto anche la vostra medesima esperienza di vita sentimentale, solo dall’altra parte del mondo, con una diversa cornice.

E, sorpresa delle sorprese, scoprirete come in fondo sia uguale per tutti sulla terra, neri, bianchi, rossi o gialli che siamo, il moto di rivoluzione attorno al sole : non sarà molto, ma è sempre un buon punto di partenza da cui cominciare. Non credete?


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