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Uber Alles

Creato il 13 giugno 2012 da Povna @povna

Le partite si susseguono. E la ‘povna – impaniata in svariata amenità scolastica – ne sta perdendo troppe. Lunedì ha dovuto rinunciare a Francia-Inghilterra per colpa di Argo (che, se qualcuno lo chiedesse, non è il cane di Ulisse, ma, più prosaicamente, il software nuovo, pieno di bachi di ogni genere, con cui la ‘povna e i suoi colleghi hanno patito – ore e ore di ritardo – ieri e l’altro ieri gli scrutini). Subito dopo, ha perso (anche se le importa un poco meno, lo confessa) Ucraina-Svezia per ‘colpa’ della cena dell’Onda. Ieri, durante Repubblica Ceca-Svezia, era ancorata a scuola, saldamente, a telefonare ai genitori dei bocciati e dei sospesi del giudizio; anche se, per fortuna, è riuscita se non altro a vedersi il secondo tempo di Russia-Polacchia, fermandosi al volo, sulla strada del ritorno, a casa dell’Amica Vicina.
Oggi, durante (pare, Corto dixit) una splendida Portogallo-Danimarca, lei (dopo una mattina di tesina insieme all’alunno prediletto) era di nuovo a scuola, come sempre, ad ascoltare i colleghi neo-assunti immessi in ruolo, con complimenti e festa, nel comitato di valutazione.
Per fortuna però che è tornata nella piccola città a un’ora sufficiente per godersi il secondo tempo di Germania-Olanda; perché a lei (è noto) gli Orange non piacciono proprio per niente, mentre viceversa era curiosa di osservare quella che, già due anni fa, era una splendida Germania di meticci alle prese con una seconda partita tosta, dopo una bella prova.
E quello che ha visto, lo deve dire, la conforta nei suoi giudizi, perché (anche questo lo aveva detto a Corto domenica pomeriggio) quella Crucca (pensa la ‘povna), nonostante qualche sbuccionata di troppo, continua a essere una grande squadra. Sia chiaro, l’Olanda non gioca male, è ovvio (solo un idiota in mala fede lo direbbe). Eppure, da un lato per lei quell’ossessivo pressing assomiglia un po’ troppo a un origami inutile; dall’altro, è sempre infastidita (e molto) dai commenti cosiddetti tecnici dei nostrani giornalisti (con l’eccezione del solito, ottimo, grande Bartoletti), la cui retorica smaccatamente anti-tedesca costituisce per lei un monito di come si possa essere stupidamente qualunquisti parlando di pallone. Mentre questa squadra, che la ‘povna segue con interesse dagli scorsi mondiali del Sud Africa, è davvero piena di sorprese. E instancabile. E bella. A fronte di un’Olanda sopravvalutata da sempre e che non esita anche oggi a trasformarsi, in caso di difficoltà e bisogno, in squadra rigida, marcatamente fallosa.
Al termine dei 90 minuti più recupero la ‘povna incassa così una vittoria ampiamente prevista. E si appresta ad attendere – dopo una notte di riposo meritato e sonno – domani, nell’ordine, la visita di Nana alla sua casa inscatolata e nuova, così come da promessa; e poi, la partita dell’Italia.


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