Cellanyx ha progettato un dispositivo a microfluidi in grado di individuare e valutare il cancro alla prostata. Quest’ultimo è attualmente molto diffuso, ma solo il 25-35% di coloro che si sottopongono ad una biopsia a causa dell’elevato livello di PSA ha realmente sviluppato questa malattia. A volte, inoltre, la forma del cancro è così poco aggressiva che per i pazienti sottoporsi ad un trattamento può risultare soltanto dannoso. Per questo motivo, le aziende si attivano per sviluppare nuove tecniche grazie alle quali migliorare la capacità diagnostica e prognostica dei test per il cancro alla prostata. La Cellanyx da tempo combina metodi diversi per creare un nuovo strumento di indagine con cui prevedere l’aggressività della malattia e scegliere il trattamento migliore per il paziente. Ultimamente questa azienda ha progettato un dispositivo a microfluidi che permette di dissociare e smistare le cellule del tessuto ottenuto con la biopsia. Questa nuova tecnologia, oltre a separare le cellule tumorali da quelle sane, è in grado di distinguerle in base al tipo di malattia (tumore alla pelle, al polmone, al seno, al colon ed alla prostata). Per testare il nuovo strumento, la Cellanyx ha intenzione di candidare uomini a medio-basso rischio di cancro. Per ora è in corso una raccolta di finanziamenti grazie ai quali sostenere l’innovativo progetto.
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Un dispositivo a microfluidi per lo screening del cancro alla prostata
Creato il 22 gennaio 2013 da Laprostata @espriwebI suoi ultimi articoli
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