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Un pitone nel pallone

Creato il 13 marzo 2012 da Pupottina

Un pitone nel pallone

FABRIZIO SILEI 

Un pitone nelpallone

Salani

Non bastano la scuola, gli allenamenti di calcio, icompiti a casa e i genitori che non sempre ti capiscono. A volte ci si mettonoanche i nuovi arrivati che sembrano più bravi e più simpatici di te. E allorache cosa fare quando la gelosia sembra stritolarti come un pitone?
Federico è in quinta elementare e sente che ormai stacrescendo e presto non sarà più un bambino. La sua vita scorre tranquilla, trala scuola e gli allenamenti di calcio. Ma una mattina d’inizio anno scolasticola sua routine fatta di piccole gioie quotidiane viene interrotta dall’arrivodi un nuovo compagno di classe. Dragos, questo il suo nome, ha i capelli rossi,meravigliosi braccialetti colorati ed è un insuperabile portiere. Di colpoFederico non si sente più al centro dell’attenzione: gli amici, la scuola, lamaestra, perfino l’allenatore di calcio sembrano avere occhi solo per il nuovoarrivato. Ed ecco che accanto a Federico compare un pitone, che comincia asibilargli nelle orecchie strategie sempre più elaborate per mettere fuorigioco il rivale. Forse i consigli del pitone non sono sempre molto corretti, masembrano così convincenti… Per fortuna Federico ha un nonno speciale, che dopouna vita dedicata a costruire navi in bottiglia, ha sviluppato una particolaresensibilità per i pitoni e per i sentimenti che li generano.
DAL LIBRO:«Federico ha paura e Pitu lo sente, allora si avvicina alsuo orecchio e gli suggerisce mille modi per liberarsi di Dragos, dai piùfantasiosi e surreali ai più pratici e perfidi. Ma Federico scuote la testa.Non è ancora convinto. Il pitone con le sue spire è ora grande come tutta lastanza, straripa, inghiotte il letto, mangia l’aria centimetro dopo centimetrocon la sua mole. Se la madre aprisse la porta in questo momento sarebbeschiacciata dalle sue colossali spire e investita dall’aria nauseabonda che sirespira in quella stanza dove bollono pensieri lividi come uova marce».
Fabrizio Silei è nato nel 1967 a Firenze. Diplomato all’Istituto d’Arte e laureato inScienze Politiche, ha lavorato per anni come sociologo presso diversi istitutidi ricerca. Scrittore e artista esperto di comunicazione sociale, è una dellenuove voci della narrativa italiana. Il suo primo romanzo, Alice e iNibelunghi, nel 2008 è stato l’unico romanzoitaliano finalista al Premio Unicef di letteratura per il diritti dell’uomo edel bambino. Bernardo e l’angelo nero havinto nel 2010 il Premio Il Gigante delle Langhe, sezione adolescenti, ed èstato selezionato da «Scelte di classe», della Tribù dei Lettori, tra imigliori libri del 2010.

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