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Un solbiatese al Giro d' Italia

Creato il 15 maggio 2012 da Iniziativa21058
In occasione della partenza del Giro d' Italia da Busto Arsizio il prossimo 20 Maggio l' Associazione Iniziativa 21058 vuol ricordare Bernardo Rogora
Un solbiatese al Giro d' Italia
Bernardo Rogora nasce a Solbiate Olona il 6/12/1911. Come professionista entra nella società LEGNANESE dove corre per parecchi anni vincendo la 13^ Coppa Del Grande". E' primo alla Milano/Macugnaga ottenendo nel proseguo delle stagioni vari piazzamenti di valore. 

Valido protagonista degli anni '30, a suo agio su ogni percorso, nelle prime due stagioni nella massima categoria ottenne alcune belle vittorie correndo tra i mitici "garibaldini" della Gloria; tra queste spicca indubbiamente il prestigioso Giro di Catalogna del 1934. Atleta poliedrico, si dedicò poi con successo anche al ciclocross dove conquistò perfino un titolo italiano (1937) e fu spesso in prima fila nelle corse su strada più prestigiose, segnalandosi talvolta anche come ottimo collaboratore dei compagni più famosi, chiudendo infine la sua più che onorevole carriera con la Seconda Guerra Mondiale. Sette Giri d'Italia dal 1933 al 1940, classificandosi sempre fra i primi 25. Un solbiatese al Giro d' Italia
PALMARES
 1933   1a nella Milano - Modena (ITA)
1934   3a nella Milano - Modena (ITA)
1934   3a nella 7a tappa Giro d'Italia, Bari (ITA)
1934   2a nella 3a tappa Volta Ciclista a Catalunya, Valls (ESP)
1934   1a nella 5a tappa Volta Ciclista a Catalunya, Andorra (ESP)
1934   1a nella 8a tappa Volta Ciclista a Catalunya, Figueras (ESP)
1934   3a nella 7a tappa Volta Ciclista a Catalunya, Gérona (ESP)
1934   1a nella Classifica Generale Volta Ciclista a Catalunya (ESP)
1937   3a nella 18a tappa Giro d'Italia, San Pellegrino (ITA)
1939   2a nella 8a tappa Giro d'Italia, Senigallia (ITA)
 
SQUADRE
1933    Gloria (Italia)
1934    Gloria (Italia)
1935    Gloria (Italia)
1936    Gloria (Italia)
1937    Gloria (Italia)
1938    Gloria - Ambrosiana (Italia)
1939    Gloria (Italia)
1940    Gloria (Italia)
1941    Bianchi (Italia)
Anche il fratello minore Giovanni, nato a SOLBIATE OLONA il 18 maggio 1916, intraprese l'attività agonistica conquistando nel 1941 la 19a Edizione della Coppa Caldirola
Di seguito riportiamo due articoli tratti dal del Corriere della Sera in occasione dei 150 Anni dell' Unità d' Italia: http://cinquantamila.corriere.it
A Del Cancia la Milano-Sanremo
• Assente Gino Bartali, vincitore nel 1936 di Giro d’Italia e Lombardia (postumi di una broncopolmonite), Cesare Del Cancia vince a sorpresa la 30ª Milano-Sanremo. Partenza alle 7.35, il pronostico degli esperti punta su Giuseppe Olmo, campione d’Italia in carica, vincitore dell’edizione 1935 che nel ’36 ha colto il secondo posto al Giro (Learco Guerra pare ormai logoro). Sulla vetta del Turchino passa per primo Giovanni Valetti, a ruota Augusto Introzzi, Carlo Romanatti, Primo Zuccotti e Bernardo Rogora, dopo 40” secondi passano Francesco Camusso (vincitore del Giro del ’31, terzo a Sanremo nel ’34) e Olimpio Bizzi (nel ’36 terzo a Sanremo e nel campionato italiano). A Voltri comanda un gruppetto di nove corridori: Rogora, Introzzi, Valetti, Bizzi, Olmo, Del Cancia, Camusso, Mario Vicini e il campione svizzero Paul Egli. Sui Piani d’Invrea va all’attacco Camusso, ad Albissola è ripreso da sette inseguitori tra cui Del Cancia, Bizzi ed Enrico Mollo (primo al Lombardia del ’35). A Savona, Olmo, investito da un’auto al seguito, finisce fuori combattimento (il conducente rischia il linciaggio). La gara si decide nel tratto di pianura tra Finale e Pietra, a 72 km dall’arrivo: Del Cancia parte all’attacco, a Pietra Ligure ha un vantaggio di 21” sui più immediati inseguitori, a Loano il vantaggio sale a 32”, ad Alassio sfiora i due minuti. Passati indenne i Capi, sulla vetta del Berta il fuggitivo ha ancora un vantaggio di 1’43”: alle 15.06 taglia da solo il traguardo, secondo, staccato di 2’20” arriva Pierino Favalli, terzo, a 2’50”, Marco Cimatti. [Delfino-De Marco-Pietrucci 2009]
http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerGiorno.php?year=1937&month=03&day=19
 Un solbiatese al Giro d' Italia Five riders escape at Voghera - Giovanni Valetti, Primo Zuccotti, Carlo Romanatti, Bernardo Rogora and Augusto Introzzi. They are seen here going through the control at Ovada with a lead of 1' 40" over their pursuers. Bis di Olmo a Sanremo
• Giuseppe “Gepin” Olmo, già vincitore dell’edizione 1935, vince la sua seconda Milano-Sanremo eguagliando le imprese di Gaetano Belloni (1917, 1921) e Alfredo Binda (1929, 1931), preceduto nella classifica di tutti i tempi dal solo Costante Girardengo (sei successi dal ’18 al 28’). Partenza alle 8.05, si preannuncia una sfida tra Olmo (Bianchi) e Gino Bartali (Legnano), campione d’Italia in carica che ha vinto gli ultimi due Giri. Clima primaverile, sulla vetta del Turchino passa per primo Mario Vicini, il gruppo dei favoriti transita con un ritardo di 2’35”. Sulla Colletta il battistrada è raggiunto dal francese André Deforge, che sui Piani d’Invrea resta solo al comando. Vantaggio di 41” al rifornimento di Savona, alle porte di Albenga il fuggitivo è ripreso da 15 corridori tra cui Olmo e Alfredo Bovet (primo a Sanremo nel ’32, secondo nel ’33), mentre Bartali è staccato di 30”. Attacco del francese Auguste Mallet, in cima a Capo Mele il gruppo di testa è ridotto a otto unità; nuovo attacco di Mallet sul Berta, riescono a limitare i danni solo Olmo, Bovet, Pierino Favalli (secondo a Sanremo nel ’37) e il francese Fabien Galateau. A Imperia (21 km all’arrivo) il battistrada ha un vantaggio di 21”, a San Lorenzo al Mare avviene il ricongiungimento, mentre Bartali rinviene fortissimo in compagnia di Olimpio Bizzi (3° a Sanremo nel ’36, al campionato italiano nel ’36 e nel ’37), Osvaldo Bailo e Bernardo Rogora. Al termine di un braccio di ferro durato qualche chilometro, il quintetto di testa evita il ricongiungimento e si gioca tutto allo sprint. Ai 200 metri parte Olmo, Favalli tenta la rimonta ma è ostacolato dalla moto di un milite della strada e come nel ’37 deve accontentarsi della piazza d’onore, terzo è Alfredo Bovet. Media record di 38.517 km/h, lo sconfitto Bartali chiude settimo a un minuto. [Delfino-De Marco-Pietrucci 2009]
http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerGiorno.php?year=1938&month=03&day=19
 Su un bellissimo sito in lingua inglese: http://www.bikeraceinfo.com/giro/giro1938.html
potrete vedere tutti i piazzamenti di Bernardo al Giro d' Italia e ricordarlo così::
" The Dolomite stage again went over the Rolle, and Canavesi teammate Bernardo Rogora was first over the top".
 Ma, soprattutto: "Se il ciclocross è patrimonio ciclistico per Solbiate Olona e i solbiatesi lo si deve, e ritengo doveroso evidenziarlo, agli indelebili e indimenticabili suoi promotori: che ne sono i capostipiti, Renato Pinnari , Luciano Prada e Bernardo Rogora"
Ottavio Tognola da  http://www.valleolona.com/ciclocross/2012/testimonianze/tognola.htm
Muore l' 8 dicembre del 1970.
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