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Una notte come questa

Creato il 11 novembre 2010 da Tanks @tanks
Non è l'incipit di un post rovente, ma solo il titolo di un brano orecchiabilissimo di Caro Emerald, cantante olandese.
L'ho ascoltato in radio qualche giorno fa. L'intrattenitore radiofonico ha presentato la Emerald con l'appellativo di "olandesina".
Mi si è materializzata all'istante la questione: ma perché si usa "olandesina" o "inglesina", mentre una svedese è al più una "svedesona"? Non ho infatti mai sentito di una "svedesina", che sembra più il nickname di un utensile (serve una svedesina da 12 o da 11?) che l'appellativo di una fanciulla.
E poi, perché in certi casi non si accresce e non si diminuisce? Una donna greca o una russa tali sono e tali rimangono.
Lancio una proposta: eliminiamo ogni distorsione dell'indicazione di nazionalità: che "argentina" rimanga tale perché tale nasce, ma per il resto niente, né -ine, né -one, né tanto meno "-ette", semmai venisse in mente di usarne.
Aboliti quindi anche "cinesina" e "giapponesina", anche se questo un po' mi dispiace.
Buon giovedì.
[Tutti i post su riflessioni, musica.]

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