Magazine Diario personale

Una sorprendente reciprocità

Da Chiara Lorenzetti

Non ci si tocca eppure si vive
Non ci si vede eppure ci si sente
Non è un contatto a far vibrare la pelle ma righe di lettere ordinate
Non è un sorriso visto eppure il cuore è corrisposto.
Sono mattine e giorni e ore trascorse ( non le sai più contare) fianco a fianco, tra caffè dedicati e sogni scambiati.
La famiglia, gli amici, il lavoro, la nostalgia, un destino comune che lento si srotola, la fame, il pianto, la tenerezza, l’affetto.
Ci scambiamo, ti va?
Son tempi amari, ti tengo la mano, ti sorreggo e se cadi cadrò anch’io.
Non ti lascerò

La tastiera è fredda, lo so, sono tasti da battere forte per lasciare impresso il pensiero e troppo spesso la fretta  scalfisce e mina la serenità, confondendo le carte. Ci si allenta, ci si assenta, si torna ogni volta più accanto di prima.
La tastiera è fredda, lo so, ma siamo amici, e il tempo renderà onore a quello che siamo, non conta sia lontano.
Siamo forti, lo so, lo sai, se ancora dopo  tempo, siamo qua, più forti di prima.
E nasce ogni volta, una collaborazione, un’emozione, un crescersi dentro che allontana la malinconia.

Le persone che non si toccano, non si vedono o lo fanno per poco, quando mantengono una amicizia forte e continuata

sono

Chiara


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