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Università si Serie A e B secondo Renzi. La classifica dice che il Sud è condannato

Creato il 04 luglio 2015 da Vesuviolive

AteneiTopSerieADopo una riforma della scuola molto criticata, il 19 febbraio il Presidente del Consiglio Renzi in un discorso al Politecnico di Torino, aveva cominciato a parlare di “Buona Università” facendo intendere che nel nostro Paese esistessero atenei di qualità e atenei di seconda scelta. Ebbene il decreto di legge che si pensava arrivasse in autunno è stato anticipato a quest’estate e oggi ci si trova a parlare l’emendamento 13.38 articolo 13 della riforma della Pub­blica ammi­ni­stra­zione pre­sen­tato dal depu­tato Pd Marco Meloni che altro non è che un modo per dividere ulteriormente l’Italia e creare competizione tra gli atenei. Sarà in parole potere abolito il valore della laurea in sè e in particolare in sede di accesso ai concorsi pubblici e tra i valori da valutare ci sarà l’ateneo di provenienza. Cosa vuol dire? Semplice che a parità di risultato e di voto di laurea si preferirà un candidato laureato a Padova, prima università nella classifica del Anvur, che a Napoli.

Naturalmente questa riforma, che arriva dopo quella della scuola, ha creato scalpore e rettori, studenti e sindacati sono scesi in piazza per protestare. L’intento probabilmente era quello di premiare il merito del candidato in maniera equa ma la riforma tutto è tranne che equa. Questa “Buona Università” premia solo alcune facoltà, aggrava la disparità tra Nord e Sud visto che la classifica della università al top non contiene neppure un ateneo al di sotto di Roma e naturalmente crea disuguaglianza tra gli studenti. Inoltre è bene chiarire che non tutti hanno la possibilità di studiare fuori casa, sostenere studi e casa a km di distanza e quindi automaticamente tutti i ragazzi che non possono andare al Nord sarebbero eliminati dai concorsi pubblici, cosa a dir poco scandalosa.

La conseguenza di questo decreto sarà che sempre meno gente si iscriverà agli atenei e il divario geografico diventerà in breve un divario sociale. Ma per chiarirci meglio le idee sulle università di serie A e serie B, analizziamo velocemente la classifica degli atenei considerati al top, al primo posto Padova, Trento, Milano, Verona, Bologna, Bolzano, Pisa e Torino, e siamo solo all’ottavo posto, la classifica continua così fino al ventesimo posto che vede Roma Luiss, unica facoltà più a Sud.


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