Magazine Diario personale

Urla di dolore

Da Ata
"Capitano tutte a meee!" Urla Ata tra i singhiozzi."Dai, non fare così!" Cerca di consolarla Fè."Ma sì, - concorda Là, - morto un papa se ne fa un altro!""Noooo! -  esclama lei soffiandosi il naso. - A me questo papa stava benissimo!"Là e Fè si guardano impotenti."Sì, - dice Fè, - ma se tu lo avessi fatto parlare quando venne da te...""Che c'entra! - risponde lei piccata smettendo di piangere. - Non è che per un piccolissimo errore...""Proprio piccolissimo..." La interrompe Là."E  nemmeno l'unico!" Insiste Fè.Ata le guarda attonita."Ce l'hanno tutti con meeee!" Grida riprendendo a piangere.Fè si scosta veloce."Non gridare, che mi stoni!" La rimprovera massaggiandosi l'orecchio.Là soffoca un sorriso, poi le massaggia un braccio."Nessuno ce l'ha con te. - le dice. - Noi siamo dalla tua parte!""Sempre!" Conferma Fè.Ata prende un altro fazzoletto e  si soffia rumorosamente il naso."Stava andando tutto bene..." Inizia a raccontare scossa dai singhiozzi."Ma non vi aveva interrotti prima il ragazzino?" Domanda Là."Sì, però... stava andando tutto bene, dicevo...""C'è stata anche la pallonata, eh?" Continua Fè.Ata ha un moto di stizza."Ho detto che stava andando tutto bene!" Grida stridula.Le due amiche zittiscono spaventate.Lei fa un sospiro e riprende a parlare sconvolta."Quando... quando... - il nodo in gola le rende difficile finire la frase, -  è arrivata quella p...""Ata!" Urla Là scandalizzata."Ricordati che sei una signora!" Le dice Fè."Quella povera sciacquetta da quattro soldi!" Vomita con tutta la rabbia che ha in corpo."Sciacquetta, sì!""Da quattro soldi!"Esclamano le amiche solidali."Mi riprendo quello che è mio! - continua lei facendole il verso e aprendo un altro pacco di fazzolettini.  - Poveraccia, che pena mi fa!""Ha detto così?" Domanda Fè.Ata si soffia di nuovo il naso."Sì.  - risponde mentre le lacrime continuano a rigarle il viso. - E poi, scoooncia, che non vi dico! Che modi di presentarsi in un luogo sacro, dico io!""Vabbe', - obietta Là, - tu pure eri con Filippo a torso nudo, però!"Ata, capelli spettinati, viso gonfio, occhi pesti, la testa un pallone, si lascia andare a un sorrisetto malizioso."Come avevi detto?" Insiste Fè pensierosa.Lei la guarda stranita."Ho detto sconcia"."No, non questo. Il verbo usato da Iva. Era riprendere?"Ata tira su col naso."Sì".Le due amiche si lanciano uno sguardo d'intesa."Allora... - deduce Là, -  Filippo l'aveva lasciata!"Lei le guarda.Sembra una tossica."E che importanza ha? - risponde neutra. - Che uomo è uno che bacia un'altra davanti alla ragazza che gli piace, eh?"Là e Fè si guardano mute."Una povera ragazza indifesa come... meeee!" E riprende a piangere più forte di prima.Le due amiche aprono le borsette e tirano fuori tutti i fazzolettini che hanno.

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