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Ustica: la strategia della confusione?

Creato il 14 novembre 2011 da Yourpluscommunication

Ustica: la strategia della confusione?di Antonella Beccaria
Un viaggio a Bruxelles con due obiettivi, quello che Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica del 27 giugno 1980, inizierà il prossimo 30 novembre.

Primo: incontrare gli eurodeputati dei Paesi raggiunti dalle rogatorie internazionali (Gran Bretagna, Francia, Belgio e Germania) nell’ambito dell’inchiesta romana sull’abbattimento dell’aereo che da Bologna era decollato alla volta di Palermo.

Secondo: verificare come portare a livello europeo la vicenda, scegliendo lo strumento politico-investigativo più adatto, tra cui una commissione d’inchiesta o una temporanea.

Bonfietti, affiancata in questo dagli europarlamentari Pd Salvatore Caronna, Sergio Cofferati e David Sassoli, lo ha dichiarato all’inaugurazione bolognese della mostra “Chi è Stato? La strategia della tensione e le stragi impunite (1969-1984)”, organizzata al laboratorio Lapsus, che riunisce un gruppo di studenti di storia della Statale di Milano.

“A questo punto”, ha detto Bonfietti nel corso del suo intervento al dibattito che è seguito su “Stragi impunite: la storia e la memoria”, “intendiamo andare nei luoghi dove i rappresentanti di queste nazioni si incontrano. Lì potremo chiedere loro che intenzioni hanno rispetto alle domande della magistratura italiana dando loro la possibilità di farsi parte dirigente in un processo in cui davvero gli Stati vengano chiamati a rispettare le regole”.

Sarebbe la prima volta che accade in Europa, se si escludono i casi Echelon sullo spionaggio elettronico e il rapimento a Milano dell’imam Abu Omar, prelevato illegalmente da uomini della Cia e dei servizi italiani il 17 febbraio 2003. E Paolo Bolognesi…

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