Ci tenevo a dare uno spassionato consiglio ad Angela Merkel (che so assidua ed attenta lettrice del mio blog, colgo anzi l’occasione per ringraziarla). Il termine “Vajassa” – attribuitole in queste ore dalla prestigiosa parlamentare italiana che discende dall’ex dittatore Benito Mussolini – non costituisce un’offesa perseguibile per legge. Incassi dunque tranquillamente l’innocuo epiteto e non si preoccupi di scomodare eventuali avvocati, neppure quelli amici che lavorano per lei gratis, allo scopo di sporgere querela. Danke und schöne Grüße nach Berlin.
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