di Francu Pilloni
Oh!
Celentano, vestito di vecchio
Sul
palcoscenico del festival!
Sol che ai
silenzi alterni all’orecchio
Castronerie
del tutto banal!
Porti le
idee che nonna ti fece,
che non
mutasti mai da quel dì,
non ti
costarono un euro, in vece
ti costa
il tempo che ti tradì.
Costa; ché
ormai già tutto ci hai speso
della
restante credibilità,
dal palco
dei ricchi hai solo preteso
d’erudire i
poveri in dignità.
Ora che
siamo a carnevale
di Dio vaneggi
e del Paradiso,
poi
indichi la linea editoriale
al
giornale che vorresti ucciso
fosse pure
con un elettro shock.
Ma non ti
basta, per noi fessi, ahimè!,
con le
galline chiocciavi: Un rock!
Ecco, ecco
un rock, un rock per te!
Le galline
zittirono e tu a cantare
come
sacrestano sciroccato
che vale la
legge dell’amare
verso chi
t’avesse licenziato.
I più
contenti per i tuoi sermoni
In prima
fila ben appollaiati
son come
te, poveri ricconi,
fra le
reti e gli sponsor sbatacchiati
migranti
da programmi a grandi eventi
nutriti coi
nostri abbonamenti.
