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Vangelo del giorno 22 agosto 2014

Creato il 21 agosto 2014 da Lory663
Beata Vergine Maria Regina
Antifona d'ingresso
Alla tua destra è assisa la Regina
splendente di oro e di gemme. (Sal 45,10)  Vangelo del giorno 22 agosto 2014 Libro di Ezechiele 37,1-14.
La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa;
mi fece passare tutt'intorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantità sulla distesa della valle e tutte inaridite.
Mi disse: "Figlio dell'uomo, potranno queste ossa rivivere?". Io risposi: "Signore Dio, tu lo sai".
Egli mi replicò: "Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore.
Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete.
Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete: Saprete che io sono il Signore".
Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l'uno all'altro, ciascuno al suo corrispondente.
Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c'era spirito in loro.
Egli aggiunse: "Profetizza allo spirito, profetizza figlio dell'uomo e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano".
Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.
Mi disse: "Figlio dell'uomo, queste ossa sono tutta la gente d'Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti.
Perciò profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d'Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò". Oracolo del Signore Dio.
Salmi 107(106),2-3.4-5.6-7.8-9.
Lo dicano i riscattati del Signore, che egli liberò dalla mano del nemico
e radunò da tutti i paesi, dall'oriente e dall'occidente, dal settentrione e dal mezzogiorno.
Vagavano nel deserto, nella steppa, non trovavano il cammino per una città dove abitare.
Erano affamati e assetati, veniva meno la loro vita.
Nell'angoscia gridarono al Signore ed egli li liberò dalle loro angustie.
Li condusse sulla via retta, perché camminassero verso una città dove abitare.
Ringrazino il Signore per la sua misericordia, per i suoi prodigi a favore degli uomini;
poiché saziò il desiderio dell'assetato, e l'affamato ricolmò di beni.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,34-40.
Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme
e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova:
«Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?».
Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.
E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Meditazione del giorno
San Francesco d'Assisi (1182-1226), fondatore dei Frati minori
Prima Regola, §23  “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore”  Amiamo il Signore Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutto lo spirito, con tutta la forza e il coraggio, con tutta l’intelligenza, con tutte le forze, con tutto l’impegno, con tutto l’affetto, con tutte le viscere, con tutto il desiderio, con tutta la volontà. Ci ha dato e ci dà il suo corpo, l’anima e la vita; ci ha creati e riscattati; ci salverà con la sua sola misericordia; nonostante le nostre debolezze e le nostre miserie, la nostra pochezza e la vergogna, la nostra ingratitudine e cattiveria, ci ha fatto e ci fa solo il bene.
  Non abbiamo dunque altro desiderio, altra volontà, altro piacere e altra gioia che il nostro Creatore, redentore e Salvatore, il solo vero Dio, che è il bene sommo, pieno, totale, vero e sovrano; il solo buono, misericordioso e amabile, indulgente e dolce; il solo santo, giusto, vero e dritto; il solo benevolo, innocente e puro; da cui, per cui e in cui è ogni perdono, ogni grazia e ogni gloria per tutti i penitenti e i giusti sulla terra e per tutti i beati che si rallegrano in cielo.
  Or dunque, basta ostacoli, barriere, schermi!  Dovunque, in ogni luogo, ad ogni ora e in ogni tempo, ogni giorno e senza smettere, crediamo tutti con una sola fede umile e vera, conserviamola nel cuore, sappiamo amare, adorare, servire, lodare e benedire, glorificare e celebrare, magnificare e ringraziare l’altissimo sovrano nel Dio eterno, Trinità e unità, Padre, Figlio e Spirito Santo. 
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