Domani si svolgono le elezioni in Lettonia. C'è un discreto fermento da quelle parti.
Stasera parla in tv il loro presidente della Repubblica. Intanto i numerosissimi partiti in competizione sono già alla ricerca di accordi post elettorali.
I verdi con i moderati lèttoni, i filorussi con il partito degli imprenditori, i nazionalisti lèttoni non si sa se superano lo sbarramento, i nazionalisti russi neanche.
Io mi ci sto appassionando molto, mi sembra di essere tornato ai tempi della prima Repubblica, gli accordi sottobanco, i governi che non si sa come vengono fuori, il primo ministro che può diventare chiunque fra i leader dei partiti.
In più in Lettonia tutti i partiti si sentono liberi di accordarsi un po' con chiunque. Un gioco bellissimo, insomma.
Mia moglie domani va a votare all'ambasciata a Roma. Potrà votare sulla lista la preferenza per i candidati, ma anche votare un meno per i candidati che proprio le stanno antipatici. Come dare i voti. Fantastico.
