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Viaggiando in Extremadura

Creato il 24 novembre 2014 da Giovy

Viaggio in Extremadura

Zafra al tramonto - © 2014 Giovy

Un viaggio in Extremadura non è sicuramente una delle prime cose a cui si pensa quando si prepara un "on the road" in Spagna. Questa regione è, forse, come una bimba timida che si nasconde dietro una tenda quando un adulto entra nella stanza. Poi ti sorride e tutto cambia.
Nei giorni scorsi ho potuto passare un po' di tempo tra Caceres, Merida e Zafra, confermando quella che era la mia idea di Extremadura: una terra vasta capace di sorprendere.
La prima cosa che si nota quando, da Madrid, si viaggia verso l'Extremadura, è la vastità del territorio e la scarsa densità umana. Questa regione della Spagna è grande e gli abitanti sono concentrati per lo più nelle zone delle città principali.
Il resto del territorio è uno splendido puzzle di campagna, fatto di alberi con ghiande, ulivi e strade che si perdono nell'orizzonte.
Sono due, principalmente, le "Rutas" che conducono alla scoperta di questa regione: la prima è la Autovia del Surroeste, che parte da Madrid e porta vino al confine con il Portogallo che, dall'Extremadura, è proprio a pochi km di distanza.
La seconda si chiama Autovia de la Plata e scorre sul tracciato della vecchia strada romana che dal sud della Spagna portava fino alle coste oceaniche del nord. La "Via de la Plata" è anche una delle vie che conduce a Santiago de Compostela che dista da qui più di 800 km.
Se c'è una parola spagnola da imparare quando si viaggia da queste parti, quella è "Dehesa".
Non ha, di per sé, una traduzione specifica in italiano ed identifica un ecosistema fatto di bosco mediterraneo (quercia come se non ci fosse un domani, roveri e sugheri. Tutti alberi il cui frutto è la ghianda) e di animali che approfittano di questo bosco per la loro vita.
Come vi scrivevo prima, il paesaggio qui è molto vasto e viaggiando è facile provare quel senso di "perditudine" tipico di quelle strade che abbiniamo volentieri alla parola "viaggio".
L'Extremadura è una di quelle terre capaci di portarti dentro uno scenario e di batterti sulle spalle per farti notare che quella grandezza e vastità sono tutte vere.
Questi sono luoghi che vanno venire voglia di girare in tondo come un disco per poter vedere ogni singola zona.
Chi ama viaggiare per portarsi a casa un'emozione più che un "sono stato lì" può trovare in questa terra una "nuova" Spagna sulla quale spalancare gli occhi.
Uscire dal seminato o uscire dalle solite e conosciute rotte di viaggio porta spesso delle grandi scoperte. L'Extremadura è una di queste.
Con la sua semplicità e la bellezza di secoli di dominazioni diverse.
Con il suo Jamon Iberico e le bellotas mangiate da maiali con i quali si riesce a condividere distese di alberi e luoghi a dir poco sorprendenti.
Questa è solo una piccola riflessione su quanto vissuto nei giorni scorsi.
Vi faccio sapere presto tutto il resto.

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