Magazine Bambini

Videogiochi: istruzioni per l’uso.

Da Psytornello @psytornello

bambini-videogiochi

Cari genitori, questa immagine vi è familiare? Quante ore passano i vostri bambini davanti ai videogiochi? Quali conseguenze è possibile riscontrare sul loro comportamento? Partiamo come al solito da un caso concreto per poi trarre le debite conclusioni.

Luisa era venuta da me in studio per il suo bambino di 7 anni, Giacomo. Lamentava la difficoltà a staccarlo dai suoi videogiochi, davanti ai quali riusciva a trascorrere anche quattro o cinque ore al giorno. Certo la consolle era un’ottima baby sitter che permetteva ai genitori di dedicarsi ad altro mentre il piccolo se ne stava buono nel suo mondo virtuale, ma la coppia si era anche resa conto che Giacomo era oltremodo adrenalinico, scostante e spesso nervoso. Luisa aveva notato anche un altro particolare che l’aveva indotta a riflettere e a chiedere il mio aiuto. Qualche settimana prima la famiglia si era recata in vacanza in montagna e i videogiochi del bambino erano stati inavvertitamente dimenticati a casa. La scoperta aveva generato in Giacomo una vera e propria crisi isterica, un pianto convulso e ininterrotto che a fatica i genitori erano riusciti a consolare. Per i tre giorni successivi aveva fatto i capricci, si era rifiutato di intrattenersi in altre attività ma poi, con il passare dei giorni, Luisa e il marito si erano accorti che il bambino appariva meno esagitato, più sereno e gentile nei loro confronti e con gli altri. Anche il sonno notturno, solitamente interrotto da incubi, sembrava più tranquillo. Al ritorno a casa, però, tutto era tornato come prima. Giacomo aveva ripreso ad incollarsi alla consolle e ad essere notevolmente più agitato. Luisa mi chiedeva dunque se fosse possibile che i videogiochi influissero così pesantemente sul comportamento del suo bambino.

La risposta è sì. Se è vero che in un’era come quella attuale i nostri figli “mangiano pane e tecnologia” e sono sicuramente più stimolati di quanto non lo fossimo noi alla loro età, è anche vero che trascorrere molte ore davanti ad un terminale è fonte di stress. I videogiochi possono favorire lo sviluppo delle capacità percettive e senso-motorie, la coordinazione oculo-motoria, possono potenziare la memoria e i riflessi ma l’abuso, come per tutte le cose, può rivelarsi dannoso. Oltre a richiedere un’attenzione costante che isola completamente dal mondo circostante, i videogames sottopongono il soggetto a suoni ed immagini sempre uguali e dall’effetto ipnotico. Inoltre, il desiderio di superare le varie manche, di ottenere risultati ogni volta migliori, induce a rimanere più tempo sul gioco, a riprovare ancora e ancora. Ecco perché questo tipo di attività, a lungo andare, diventa estremamente stancante per il bambino e può ingenerare, oltre che stress, anche uno stato ansioso. Ricordiamo che spesso i videogiochi utilizzano immagini crude e queste possono indurre nel soggetto comportamenti aggressivi o comunque renderlo meno “sensibile” agli atteggiamenti violenti. Non dimentichiamo che, oltre alle conseguenze psicologiche, esistono quelle fisiche legate all’eccessiva sedentarietà o all’affaticamento della vista.

Cosa fare dunque per prevenire i rischi connessi ad un utilizzo eccessivo di videogames? Beh, come potrete immaginare è importante che la permanenza davanti al terminale venga regolata. E’ consigliabile che il bambino vi rimanga non più di un’ora al giorno e sia sempre supervisionato dall’adulto che potrà ridimensionare il senso di quanto accade nel mondo virtuale. Fate patti chiari con vostro figlio in modo che non abbia a lamentarsi troppo quando lo interromperete. E’ altrettanto utile prevedere delle pause durante il gioco in modo che gli occhi possano riposare e il piccolo possa spostare la sua attenzione su altro. Insomma, per fare in modo che l’utilizzo del videogioco si trasformi in una vera e propria ossessione o dipendenza, fate in modo che il vostro bambino abbia una giornata il più possibile variegata e possa trascorrere anche del tempo con i suoi coetanei, impegnandosi in passatempi attivi che, oltre a scongiurare il pericolo del sovrappeso, favoriranno la socializzazione.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :