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Violenza e realtà - Il teppista

Creato il 18 aprile 2012 da Alesan
Lascio recensione da aNobii su Il teppista, di Giorgio Specchia (Indiscreto, 2011). Voto 3/5.
Violenza e realtà - Il teppistaUna rapida e piacevole lettura sulla storia di Nino Ciccarelli, fondatore del gruppo ultras Viking di Milano, sponda Inter. Una storia che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non parla di emarginazione ma di una vera e propria realtà parallela a quella conosciuta ai più attraverso il quieto vissuto e gli articoli letti sui giornali. La storia di un ragazzino che si fa uomo attraverso il solo ideale del calcio e dei colori da difendere e che vive rimbalzando dentro e fuori il carcere e dentro e fuori la Milano da bere.
C'è violenza nella vita di Nino, violenza prevista da un mondo che vive un'etica diversa da quella delle famiglie della tribuna e violenza fisica che non sembra dare più fastidio dell'ipocrisia di quell'altro pezzo di Milano e d'Italia, quella del calcio sporco, dei vip cocainomani, delle starlette prostitute. Realtà dalle quali Nino entra ed esce con facilità, confrontandosi con mondi diversi senza perdere il proprio principio ideale: credere nel proprio gruppo di fratelli di lotta.
Una storia appassionante ripercorsa su brevi capitoli, veloci come una carica della polizia, talvolta violenti come un pugno un faccia. Dagli stadi non ancora presidiati dalle scorte della polizia dove i ragazzi sono sempre armati di coltello, fino a quelli deserti dell'epoca "tessera del tifoso", un attacco costante alle istituzioni fasulle, alla falsa morale dei Vip, al giornalismo da copia-incolla che non è interessato a informare perché non ha nemmeno voglia di capire.
Un capitolo dopo l'altro che si rincorrono in modo frenetico togliendo forse un po' di vero attaccamento ai personaggi al lettore. Una storia in cui il confine tra il vero e la fiction è molto molto sottile e confonde chi legge rendendolo partecipe di una verità che per anni ha creduto leggenda metropolitana ma che, dall'altra parte, vorrebbe avere gli strumenti per capire dove finisce il marcio inventato e comincia quello vero quando, pagina dopo pagina, si ha l'impressione che la parte reale sia quasi tutta. Come reale è, ed è stato, Nino Ciccarelli, a suo modo protagonista influente di tre decenni milanesi.

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