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Who is who?

Creato il 07 ottobre 2010 da Andrea
Il mio capo se ne é venuto bel bello con il suo iPod touch la scorsa settimana é mi ha mostrato una mia foto reperita facilmente su internet cercandomi in Google. É così oggi che é possibile facilmente sapere vita morte e miracoli delle persone senza neanche uscire di casa o addirittura muoversi dalla propria sedia. É chiaro che mettiamo volontariamente le nostre informazioni nel calderone della rete, almeno il più delle volte. É altrettanto vero, a mio modo di vedere, che l'uso che gli altri possono farne é del tutto inatteso e certamente senza alcun controllo... Fortunatamente non ci sono solo malintenzionati, ma anche persone che in qulche modo potrebbe farci piacere sapere che si sono interessate noi. Ma d'altro canto, credo che il livello di privacy si sia ormai talmente abbassato che facilmente le persone potrebbero farci la dichiarazione dei redditi senza che lo desideriamo. Se non fosse che la natura umana porta sempre a sovrastimare i guadagni degli altri e a considerare infimi i propri, varrebbe la pena di far chiudere gli studi dei commercialisti...
Quello che non mi piace, e cui pure dovrei stare attento, é intessere legami con persone che sono vicine e che forse sarebbe meglio non sapessero alcuni dettagli del nostro vivere. Ma come evitarlo senza diventare asociale? E allora l'unica scelta é quella di concedere di più sulle cose inutili e di mantenere un controllo e un filtro su tante altre che hanno una importanza superiore. E anche qui discriminare tra le cose non é facile.
Insomma parlo di cose risultato della nostra supposta evoluzione. É supposta...

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