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Windows 10, recensione

Creato il 05 agosto 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Rilasciato il 29 luglio come aggiornamento gratuito per i possessori di Windows 7 e 8, e fatto pagare 119 o 199€ agli altri, a seconda della versione Home o Pro, Windows 10 giunge come l'ultimo dei sistemi operativi Microsoft, ed è probabilmente il migliore mai uscito.

Da windows 7/8 a 10

L'aggiornamento, già pubblicizzato da molti mesi da Microsoft, arriva gratuitamente e viene notificato attraverso una icona sulla taskbar, di fianco all'orologio. Alla volontà dell'utente, verrà scaricato attraverso i server Microsoft e installato automaticamente, sostituendo il precedente sistema operativo ma mantenendone i file, i documenti e le chiavi di registro. Il vecchio windows non verrà cancellato dall'hard disk, ma sarà "dormiente" in una cartella rinominata, come consuetudine, windows.old.

La procedura di aggiornamento, che pure ha in sé un intrinseco rischio, dal momento che si va a sostituire l'intero sistema operativo mantenendo il più possibile ciò che già c'era, sembra nella stragrande maggioranza dei casi andare bene, probabilmente anche grazie al fatto che dal punto di vista strutturale non c'è molta differenza tra i tre sistemi.

Si è calcolato che il primo giorno i server Microsoft avessero dedicato per l'aggiornamento a Windows 10 una banda di 40Tb/s: una capacità mai vista, che effettivamente ha sopportato bene l'enorme carico. I pochi problemi di connessione e download, che pure ci sono stati, si sono risolti nel giro di poche ore.

Nel momento in cui viene portato a compimento l'aggiornamento da una precedente versione di Windows al 10, il codice del prodotto (la famosa " product key " di Windows) viene ricalcolato e aggiornato, e non sarà più possibile utilizzarlo per tornare indietro a 7 o 8 dopo un anno. Questo ha una conseguenza pesante sulla possibilità degli utenti degli scorsi Windows di installare ex-novo il sistema operativo più moderno, cioè su una partizione vuota: senza aggiornare la propria copia ma installandola da zero.

L'installazione da zero

Seppure l'utente medio aggiornerà e sarà contento, l'esperienza informatica non può che suggerire che, al momento di cambiare sistema operativo, la cosa migliore da fare sia formattare il computer ed installare dal nulla il nuovo software.

I vantaggi di partire da zero, magari previo backup dei file più importanti su una penna USB o un hard disk esterno, sono innumerevoli e non basterebbe un intero articolo dedicato ad essi per esplicitarli a dovere: oltre alla riduzione praticamente a zero dei rischi di incompatibilità (che pur non sono tanti), c'è la possibilità data all'utente di non avere nulla di invasivo sul proprio computer; nessun programma preinstallato che inutilmente occupa memoria e cicli di processore né certamente alcun eventuale malware sopito, senza considerare l'impagabile sensazione di avere di fronte a sé un sistema operativo liscio e pulito da riempire sempre meglio con l'esperienza acquisita nel corso dell'uso precedente.

Installare Windows 10 da zero è molto semplice, ma poiché richiede un codice prodotto ad hoc, l'utente che ha usufruito dell'aggiornamento non può scegliere di formattare tutto e di installare su un computer nuovamente vuoto, poiché la sua chiave di windows 7 o 8 non funzionerà. L'unico modo per ottenere una chiave nuova e funzionante è quello di aggiornare prima e formattare poi, così da ottenere la chiave aggiornata e utilizzare la medesima dopo aver formattato, con un dispendio di tempo francamente incomprensibile. E' abbastanza chiaro che Microsoft si sia voluta aprire ad un pubblico poco informatizzato che non avrebbe mai avuto né il coraggio né le conoscenze di intraprendere una formattazione, e che, abituata agli aggiornamenti di iOS o Android sul mobile, voleva avere la stessa cosa anche sul suo PC Windows di casa: cioè una schermata più o meno lunga di aggiornamento, al cui termine tutto è pronto e funziona (più o meno) come prima.

Novità importanti

E' riduttivo in un unico articolo mostrare le novità che ciascuno troverà nell'ultimo Windows, poiché quel che per qualcuno è scontato e poco utile per altri si rivela indispensabile ed è impossibile attuare una cernita equilibrata.

Dal punto di vista dell'utente occasionale, comunque, sarà piacevole vedere un'interfaccia formalmente più semplice, che ricorda molto quella presente nei dispositivi mobile, ma che non è ingombrante e forzata come quella di Windows 8: il menù start è tornato simile a quello di una volta, mentre l'interfaccia Metro, quella coi quadratoni, è stata mantenuta solo laddove serve. I programmi di default, ed in particolare Posta, Calendario e Meteo, sono sopra la media. La posta, versione migliorata di outlook, può legittimamente sostituire l'accesso a gmail o ad altri programmi o siti di gestione della posta elettronica; il calendario è tale e quale a quello di un cellulare, e sarà semplice per chiunque utilizzarlo al meglio; l'applicazione del meteo è ben fatta e dà tutte le informazioni, celermente, che uno può richiedere. Perfino le impostazioni un po' più avanzate, come qualche base di pannello di controllo o la gestione delle applicazioni installate o del risparmio energetico sono state rese più intuitive e, con un po' di coraggio e voglia di imparare, potranno essere capite e utilizzate anche dall'utente meno esperto.

L'utente più tecnico si beerà prettamente di tre cose: un click destro di fianco al menù start farà apparire un menù a tendina ricco di collegamenti importanti per la gestione del sistema; il nuovo prompt dei comandi sopporta il taglia/copia/incolla (con ctrl+x/c/v); qualunque finestra, anche se non in primo piano, è scrollabile con la rotellina del mouse. In particolare quest'ultimo cambiamento è utilissimo per i possessori di configurazioni a più schermi o che navigano spesso tra più finestre. La retrocompatibilità dei programmi è praticamente garantita: non appare esserci ancora alcun software che, funzionante con 7 o 8, dia problemi seri con 10.

Microsoft Edge e Cortana

Edge è il nuovo browser della Microsoft, che sostituisce quell'infamia che era Internet Explorer. Pur essendo ancora troppo presto per un giudizio, anche e soprattutto dal momento che il browser non tollera ancora estensioni di alcun tipo, le sue prestazioni paiono buone. L'impatto sulla RAM è decisamente inferiore a Chrome e la velocità di navigazione è più che accettabile. L'interfaccia, quadratissima, ha un suo perchè.

Cortana, invece, è l'esempio di come la cultura dei videogiochi ignoranti e l'invidia nei confronti di un'altra idiozia come Siri prenda il sopravvento sulla coscienza perfino dei developers Microsoft che sono pagati fior di quattrini. L'ex personaggio di Halo, che nasce intelligenza artificiale e finisce perverso sex-symbol glorificato dai giocatori, entra a far parte di Windows avendo la stessa funzione di Siri: uno parla al microfono e lei risponde, cercando di aiutare la vita di costui a diventare più smart e high-tech e utopistica, oltre che disadattata. Al momento, grazie a Dio, la funzione è limitata al territorio americano, quindi in Italia avremo ancora tempo per prepararci alle orde di adolescenti sui mezzi pubblici che parleranno con Cortana. Su internet, comunque, si leggono pareri positivi, del tipo che ci si alza la mattina e si urla da una parte all'altra della casa "Cortana, how is the weather?" invece di aprire le tende, e lei risponde (correttamente).

Grafichette varie

Lo stile complessivo del sistema è squadrato, sintomo della volontà di Microsoft di voler rimanere attaccati alla loro interfaccia Metro sperimentata con Windows 8. In molte schermate si nota un certo scimmiottamento dei software su dispositivi mobili, come cellulari o tablet: la barra delle applicazioni installate, ad esempio, mostra lo spazio occupato da ognuna di esse con una linea blu molto simile a quella che si vede su Android.

E' stata soppressa la trasparenza delle finestre nella loro parte superiore, quella cioè dove si situano i tasti di riduzione a icona, ingrandimento e chiusura, in favore di un onesto bianco minimalista. E' comunque possibile personalizzare il colore e la dimensione della barra degli strumenti (la "taskbar") e conseguentemente del menù start. C'è qualche subdola animazione nuova, inerente per lo più all'ingrandimento e riduzione delle finestre, ed un bel sistema di apertura di più finestre sullo stesso schermo: se se ne trascinerà una al bordo dello schermo, essa occuperà la metà esatta di quest'ultimo, e compariranno nella parte vuota tutte le altre applicazioni in piccolo: cliccando su una di esse, questa si aprirà a coprire l'altra metà dello schermo, col risultato di avere aperte perfettamente due finestre allo stesso tempo. E' inoltre migliorato, come già era stato fatto in windows 8, il sistema multi-schermo.

Il sistema operativo è insomma molto solido e giunge come un aggiornamento estremamente consigliato per chiunque. Le giuste osservazioni che sono state fatte da più parti a proposito dei presunti problemi di privacy e di acquisizione dei dati di Microsoft, delle quali non è possibile parlare per questioni di spazio, sembrano meno gravi di quanto sembrasse all'inizio, e praticamente tutti sono risolvibili attraverso una breve ricerca su internet ed una modifica di pochi settaggi base.

Windows recensione

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