Magazine Tecnologia

Windows vs. GNU/Linux: la licenza della discordia

Creato il 26 gennaio 2012 da Malefika
Di: Jessica Lambiase

Windows vs. GNU/Linux: la licenza della discordia

Era una fredda giornata d’autunno (si, perchè il 16 Dicembre eravamo ancora in autunno), quando tutto ad un tratto su Microsoft.com spuntarono fuori i Windows 8 Hardware Requirements, una serie di documenti accessibili da chiunque ma nello specifico dedicati ai produttori OEM, che definiscono le modalità con cui suddetti produttori potranno usufruire delle licenze OEM di Windows 8.

Preambolo: la specifica UEFI costituisce il meccanismo con cui il sistema operativo comunica con il firmware della piattaforma hardware. La funzionalità Secure Boot è una feature che verrà introdotta da Microsoft a partire dal sistema operativo Windows 8 e che controllerà, in qualche modo, l’interazione del sistema operativo con il firmware, impedendo - in modalità “Standard” – la riscrittura del settore d’avvio, questo solo ed esclusivamente a fini di sicurezza. In sostanza, con il Secure Boot Standard attivo, la macchina in questione sarà abilitata ad avviare soltanto Windows 8. Microsoft, però, ha pensato a tutto: il Secure Boot è disponibile anche in modalità “custom”, modalità che permetterà la riscrittura del settore d’avvio, abilitabile all’occorrenza.

Galeotto fu un paragrafo, relativo alle architetture ARM (Advanced RISC Machine, per intenderci la gran parte dei processori costruiti appositamente per notebooks e tablets), che recita codeste parole:

MANDATORY: On non-ARM systems, the platform MUST implement the ability for a
physically present user to select between two Secure Boot modes in firmware setup:
“Custom” and “Standard”. [....]
On an ARM system, it is forbidden to enable Custom Mode. Only Standard Mode may be enable.
21. MANDATORY: Enable/Disable Secure Boot. On non-ARM systems, it is required to implement
the ability to disable Secure Boot via firmware setup. A physically present user must be
allowed to disable Secure Boot via firmware setup without possession of PKpriv.
Programmatic disabling of Secure Boot either during Boot Services or after exiting EFI Boot
Services MUST NOT be possible. Disabling Secure MUST NOT be possible on ARM systems.

«Non deve essere possibile disabilitare Secure (boot) sui sistemi ARM». Da qui… il finimondo. Pro-Windows contro Pro-Linux.

Windows vs. GNU/Linux: la licenza della discordiaHo letto insulti della peggiore specie volare da ambo i lati, noi sostenitori di Linux siamo stati bollati – ahimè – come patetici fanboy coi paraocchi, i sostenitori di Windows si sono sentiti dare dei ladri, dei co***oni, e qualcuno ci è andato giù davvero pesante. Siamo ben al di là della diplomazia.

Detto ciò, però, cerchiamo di analizzare la cosa con occhi più o meno imparziali. Indubbiamente la mossa di Microsoft lascia pensare, la questione “installare Windows 8 sugli ARM significa avere solo ed esclusivamente Windows 8” suona alquanto strana. Sarà stato fatto indubbiamente anche per questioni di sicurezza, ciò non toglie però che i più scettici potrebbero vedere in ciò un tentativo di monopolio, cosa assolutamente prevedibile.

Ho letto, da qualche parte, anche discorsi assurdi del tipo “Apple ha bloccato il suo bootloader, Android ha fatto lo stesso… perchè Windows dovrebbe non poterlo fare?” Beh, qui ci sarebbe qualcosina da aggiungere. Il fatto che Apple impedisca l’installazione di sistemi operativi che non siano iOS sulle sue periferiche è, in qualche modo, giusto: voglio ricordarvi che la Apple è un’azienda fai-da-te, che brevetta sia il software che l’hardware. Per quel che riguarda Android, poi, il discorso è totalmente diverso: non è Google a bloccare il bootloader bensì alcuni produttori. Un esempio di chi non lo fa? Bene, LG prende in garanzia – secondo le dovute restrizioni – anche smartphones che montano ROM cucinate.

D’altra parte, però, trovo alquanto fanatico ed altrettanto esagerato il discorso che alcuni Linux-addict portano avanti: «Microsoft inserirà il secure boot sulle ARM e ne imporrà il blocco per conquistare il mondo». E, con questo, siamo passati da un eccesso all’altro: il mondo dei tablets non è fatto di sole architetture ARM e, soprattutto, non è detto che tutte le macchine ARM-based montino Windows 8 come sistema operativo.

E poi, suvvia, lo sappiamo che (a maggior ragione in queste condizioni) qualcuno ci si metterà d’impegno e s’inventerà qualcosa per eludere il blocco… ormai è già una sfida prima ancora dell’introduzione del Secure Boot… non prendiamoci in giro :)

Insomma, questo è un argomento abbastanza delicato riguardo al quale si cade in errore con molta facilità, specie se si propende da una delle due parti. D’altrocanto, però, devo ammettere che Microsoft, neppure questa volta, mostra un briciolo di sicurezza… Mi sorge spontanea la domanda: “Perchè impedire un custom boot se si è così sicuri dell’efficienza del proprio sistema operativo?”

Gradirei tantissimo le vostre impressioni in proposito e vi prego, col cuore, evitiamo i turpiloqui… ne ho visti già troppi altrove! ;D


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog