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Azione, arti marziali e mafia in dvd, da Zheng Liu a Daniel Baldwin

Creato il 03 maggio 2015 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

La locandina che grida “Preparatevi al nuovo Bruce Lee” è già tutto un programma e non è da meno neppure la sequenza d’apertura, che, con uno scontro orchestrato in mezzo al fumo e corredato di esplosioni in digitale, provvede immediatamente ad immergere lo spettatore nel vivo dell’azione.
Perché non è certo quest’ultima a risultare assente nel corso di Blood money (2012), inedito cinematografico scritto, prodotto e diretto da Gregory McQualter che, con GordonKill BillLiu incluso nel cast, è Nuova Alfabat a rendere disponibile su supporto dvd tricolore, provvisto di trailer e galleria fotografica nella sezione riservata ai contenuti speciali.
Inedito cinematografico il cui erede del citato, compianto maestro delle arti marziali è rappresentato da Zheng Zhou alias Zheng Liu, guerriero più temuto della dinastia Shaolin a causa delle sue armi e abilità di combattimento, il quale precipita in una spirale di droga e violenza quando i genitori vengono uccisi e la sorella rapita.
Infatti, escogita un ingegnoso piano per far trasportare due tonnellate di crack attraverso il porto di Miami, fino all’Australia e la Cina, aiutato dalla Triade di Hong Kong e dal più grande cartello di droga colombiana; senza immaginare, però, che questi ultimi uniscono le loro forze per dargli la caccia quando non tutto vada nel modo sperato.
Segnando soltanto l’inizio di un coinvolgente escalation di violenza che, tra sparatorie, pericolosi ordigni, sgozzamenti e abbondanti schizzi di liquido rosso, finisce per dominare oltre un’ora e quaranta di visione caratterizzata da una descrizione dei cattivi e dell’ambiente malavitoso non molto distante da quella di determinati lavori di Michael Mann (soprattutto Miami Vice), ma dominata da un non disprezzabile respiro da b-movie action anni Novanta.

Devil's dominoes

Le acque sembrano essere decisamente più calme, invece, in Devil’s dominoes (2008) di Scott Prestin, che, ulteriormente conosciuto con il titolo Effetto domino – Omicidi a catena, è sempre nuova Alfabat a distribuire in home video, anch’esso fornito di trailer e galleria fotografica.
Un titolo che sta ad indicare delitti che si legano gli uni agli altri, in quanto tutto parte da quattro amici che, in viaggio per una battuta di caccia nel weekend, si ritrovano coinvolti in un incidente nel corso di cui perde la vita il conducente dell’altra auto, con un paio di milioni di dollari in diamanti nel bagagliaio e, a quanto pare, figlio del capo mafia di Chicago Big John Calabrese, ovvero il Vincent Pastore dal curriculum spaziante da Quei bravi ragazzi (1990) di Martin Scorsese alla serie televisiva I Soprano (1999 – 2007), passando per Carlito’s way (1993) di Brian De Palma e Revolver (2005) di Guy Ritchie.
Boss che, come c’era da aspettarsi, non tarda a mettersi sulle tracce dei ragazzi, intenti a coprire ciò che hanno combinato e ad incassare i preziosi, ma divenuti anche gli obiettivi dello sceriffo locale Farley, cui concede anima e corpo il Daniel Baldwin di Nato il quattro luglio (1989) e Vampires (1998).
Man mano che i cadaveri non mancano di essere seminati e che, comunque, la sceneggiatura tende maggiormente a strutturarsi sui dialoghi e sui rapporti tra i diversi personaggi.

Contract killers

A differenza di quanto accade, invece, in Contract killers (2014), girato in digitale dall’esordiente Mathew John Pearson e sempre lanciato dalla label di cui sopra, nel quale lo script altro non assume che i connotati di un facile pretesto per poter inscenare la sequela senza tregua di movimento a suon di pallottole volanti e botte da orbi.
Del resto, in scena abbiamo un esperto assassino assoldato per uccidere in una sola notte un intero gruppo di vigilantes che hanno preso di mira i trafficanti della città, ma i cui piani sono ostacolati da una recluta che riesce a sopravvivere: Marshall, incarnato da James Trevena-Brown e impegnato a proteggere sia se stesso, sia la giovane e bella Annabelle, con le fattezze di Renee Cataldo.
Attori, entrambi, che hanno ricoperto, non accreditati, i ruoli di goblin ne Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2012) di Peter Jackson e che finiscono qui immersi in una travolgente overdose di deflagrazioni di teste, massicci pugni, double gun fight da action movie di Hong Kong e una apprezzabile sparatoria all’interno di un deposito di pneumatici.
E stavolta, al di là del trailer, gli extra offrono cinque brevi featurette riguardanti il training e la preparazione dei protagonisti per affrontare i momenti di combattimento e di scontro a fuoco.
Insomma, avete tre buoni motivi per non annoiarvi e scaraventarvi addosso quintali di adrenalina tramite lo schermo piatto casalingo!

Francesco Lomuscio


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