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Gli oggetti del mondo fisico – Brian K. Ridley

Creato il 15 gennaio 2015 da Maxscorda @MaxScorda

15 gennaio 2015 Lascia un commento

Gli oggetti del mondo fisico
Era da un po’ che non tornavo sulla fisica, quella divulgativa ma non banale, scritta da scienziati particolarmente dotati anche per per la didattica e non solo per la scienza. Prima di questo libro non conoscevo Ridley, anche perche’ affidandomi in prevalenza ad autori come Brian Greene, Lawrence Krauss per non parlare di Richard Feynman, ho un offset qualitativo piuttosto alto e difficilmente mi avventuro con gli sconosciuti ma il testo mi intrigava.
La forbice che separa la percezione della realta’ dalla sua effettiva consistenza, aumenta di anno in anno e le nuove scoperte teoriche specie se avallate da test sperimentali, raccontano di un cosmo sorprendente sia nel micro che nel macro. Nel contempo le implicazioni filosofiche si sprecano, riuscendo a teorizzare anche una nuova visione dell’esistenza oltre la materia.
In questo testo pero’, Ridley affronta la questione da un punto di vista leggermente diverso di quanto e’ stato fatto sino ad oggi, perlomeno in campo divulgativo.
Egli in qualche modo precede le spiegazioni e le analisi, ponendo le fondamenta teoriche della fisica moderna. In sostanza dell’edificio teorico, Ridley raccoglie calce e mattoni, raccontandone le proprieta’ ed esplicitando l’uso che si andra’ a fare.
In effetti cio’ che di solito in questi libri e’ un punto d’arrivo, per Ridley e’ una partenza e se a pagina quaranta gia’ si parla della supersimmetria, la premessa serve per riassumere a che punto siamo arrivati e da qui scomporre il problema letteralmente nei suoi componenti di base. Per fare cio’ serve trovare un modello, anzi dei modelli che soddisfino le esigenze teoriche e se con la fisica classica oggetti come la palla da biliardo o il punto senza dimensione esaurivano egregiamente il loro compito, oggi la teoria vuole nuove strutture ideali.
Attraverso un metodo di ricerca top-down e’ possibile arrivare alla descrizione di massima ma coerente dei fenomeni fisici e analizzarli piu’ agevolmente relegando il dettaglio ad altre necessita’ I modelli del resto stanno a fare questo oltre ad essere funzionali alla divulgazione.
Ridley si legge molto bene, forse col suo stile asciutto manca del carisma di un Krauss o dell’efficacia di un Greene ma il suo pubblico non deve per forza essere qualunque, non specializzato ma neppure all’oscuro di tutto.
Edizione splendida come d’abitudine per le Edizioni Dedalo, un valore aggiunto non trascurabile che impreziosisce l’opera


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