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Il Ruggito di ALicE: la lista

Da Leragazze
La lista del Figlio Piccolo(clicca per ingrandire)

La lista del Figlio Piccolo
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Il mio Figlio Piccolo non mangia niente. Anche gli Altri Due da piccolini mi hanno fatto un po’ tribolare, ma non è stato nulla in confronto al Piccolo. Il Grande mangiava pochissime cose, ma almeno le mangiava: pasta in bianco, petti di pollo al vino, affettato di tacchino, salmone affumicato (questi due utilissimi per i picnic), uova alla coque, banana. Ora che ha 15 anni bisogna togliergli dalle tasche il cibo che trafuga di nascosto dalla dispensa. La Figlia Media ha sempre avuto un gusto speciale. Da piccina assaggiava molto volentieri i sapori forti, ma raramente replicava. Poteva stare intere giornate senza mangiare (tanto che una volta è finita all’ospedale). Però quando mangiava, non disdegnava i cibi particolari: pollo al curry coi peperoni, bottarga, cipolline in agrodolce, baccalà al sugo…

Il Piccolo invece proprio non mangia. Non gli interessa. È sempre stato molto goloso di dolci, ma per il resto non mangia proprio. L’ho anche portato da una pediatra neuropsichiatra infantile per un colloquio, ma, come d’altra parte ci aveva già assicurato il nostro pediatra di fiducia, l’importante è che stia bene e che cresca (almeno un po’?!) per il resto loro non si preoccupano. Loro. Ma io? Ogni pasto è una tragedia familiare: lui che si rifiuta di mangiare anche se gli preparo pietanze diverse e normalmente gradite. Il Marito che sostiene che o mangia quello che mangiamo tutti o digiuna. Il Piccolo che dopocena (o anche dopo non-cena) chiede un bicchiere di latte (e la pediatra-neuropsichiatra dice che va bene). Il Marito che si irrita. Il Piccolo che dopo il pasto chiede con la sua vocina “Posso un dolcetto o qualcosa?”. Insomma, non se ne può più. Tanto che l’altro giorno, stufa dei complessi che lui molto abilmente instilla in mamma e papà, gli ho spiegato che spesso se non c’è una normale tranquillità la sera a cena, dipende da lui e dai suoi capricci. Allora abbiamo stilato una lista dei cibi che gli piacciono MOLTO e una di quelli che gli piacciono COSÌ COSÌ. In questo modo io gli garantisco che non gli proporrò cose secondo lui immangiabili, e lui ci garantisce che se nel piatto troverà un alimento presente in una delle due liste, non farà (troppe) storie per mangiare.

Così quando al Ruggito del Coniglio parlando delle liste elettorali che dovevano essere presentate, hanno chiesto il contributo degli ascoltatori sulle liste personali che avevano stilato, ALicE ovviamente non si è tirata indietro!



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