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L’uomo che venne dalla Terra – Richard Schenkman

Creato il 03 dicembre 2012 da Maxscorda @MaxScorda

3 dicembre 2012 Lascia un commento

L'uomo che venne dalla Terra
Vivere 14 mila anni? A detta del protagonista si puo’.
L’occasione nasce dalla sua partenza e dal radunare gli amici piu’ intimi per un ultimo saluto. Da cosa nasce cosa e senza sapere bene come, ecco la sconvolgente confessione che tra stupore, rabbia ed ironia, sara’ bersaglio di domande, accuse, battute, smentite e conferme.
Vero o falso? Il gioco e’ tutto qui.
Idea interessante indubbiamente, peccato solo che nel concreto la realizzazione sfaldi il presupposto cosi’ ben architettato in una inutile e noiosissima sequela di banalita’. 
Se si vuole fare cinema di sceneggiatura, una sceneggiatura bisogna averla e qui non ci avviciniamo neppure ad una trama degna di cotanta idea.
L’incipit del radunare scienziati attorno ad un fenomeno unico nella storia dell’umanita’, poteva sollevare fondamentali questioni sull’uomo e sulla sua evoluzione eppure gia’ a meno di meta’ pellicola, ci si areni tra domande stupide e risposte banali e a quel punto l’unico guizzo possibile e’ far dire al protagonista di essere stato nientepopodimenoche’ Gesu’ Cristo in persona. Da quel momento il tentativo di rialzare le sorti di una pellicola suicida in un finale che, volendo essere a sorpresa, spinge soltanto a pentirsi del tempo perduto a vederlo.
Poi non e’ solo questione di esecuzione del testo dal momento in cui tutto e’ confutabile e nulla e’ convincente, e’ che manca completamente il pathos e l’epos, forse anche colpa della recitazione approssimativa tanto che ricordando per confronto un film grandioso e stranamente dimenticato come "Highlander" laddove oltre il superbo aspetto tecnico, il peso degli anni del protagonista e’ palpabile, percepibile, la tragedia del vivere umano e’ amplificata per i secoli vissuti e tutto il dolore della perdita moltiplicata infinite volte, commuove e colpisce.
Niente, assolutamente niente di tutto questo nella storia di un tizio i cui 14 mila anni di eta’ annoiano quanto la spesa pomeridiana dell’anziano vicino di casa. Sempre ammesso di dare per buona la sua storia.
Pare sia stato l’ultima idea del celebre sceneggiatore Jerome Bixby, peccato che gli eredi non siano stati alla sua altezza.

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