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La dignita' di chi lavora a cuba

Da Astonvilla

LA DIGNITA' DI CHI LAVORA A CUBA
Domani la fanciulla a Las Tunas prendera' servizio nel locale che le hanno assegnato dopo essersi graduata in gastronomia.
Un locale centrale,molto,in mn,un po' piu' vicino a casa rispetto a dove ha fatto il tirocinio.
Il salario passera' da 9 a 10 cuc al mese...c'e' da scialare...
La scelta di proseguire a lavorare e' tutta sua,io non ho voluto incidere per nulla,poteva stare a casa tutto il giorno a fare un cazzo ma ha preferito riempire la sua giornata con qualcosa di utile.
Il salario puo' raddoppiare o triplicare con le propine ma anche da questo punto di vista era a posto,ogni mese le arriva qualcosa che,se non ha troppi grilli per la testa,le consente di vivere decentemente.
Le cubane non sono tutte uguali e non mi stanchero' mai di dirlo,non si tratta dell'antico e noiosissimo discorso sulle "diverse" semplicemente ci sono persone che,pur accettando un aiuto quando arriva,vogliono seguire una loro strada autonoma lavorando e dando cosi' dignita' alla loro vita.
Il lavoro,anche quello sotttopagato in modo vergognoso come capita a Cuba,e' un qualcosa che ti aiuta a crescere come individuo,mette a contatto una giovane ragazza con realta' diverse e persone con scale di priorita' differenti.
Potevo dirle di stare a casa,non sono certo quei pochi soldi a fare la differenza ma ho preferito lasciare a lei la scelta,togliendomi fra l'altro dal collo una responsabilita' anche in chiave futura,e lei semplicemente mi ha detto che di stare a casa tutto il giorno proprio non ne aveva voglia e non posso certo darle torto.
Cuba e' fatta sopratutto di persone cosi' gente che ogni giorno fa il proprio dovere fino in fondo.


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