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3. Eventi

Creato il 20 gennaio 2011 da Fabry2010

3. Eventi

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Viola ce l’ha con gli scrittori che spiegano tutto e riempiono pagine e pagine di considerazioni psicologiche capaci di stroncare anche il lettore più paziente e disponibile. Secondo lei, la letteratura è un incalzare di eventi che deve togliere il respiro.
Il paragrafo, il capitolo, dovrebbero concludersi con una domanda in sospeso, un nodo da sciogliere, un’azione interrotta di cui non è possibile prevedere l’esito. Non ricorda come abbia maturato quest’idea: dalla memoria un amico che la portava a passeggiare lungo un viale di ciliegi con i rami protesi come braccia e mani; era legato al posto da un affetto quasi maniacale, come se gli alberi fossero la ragione della vita e solo lì trovasse il modo di risollevarsi da una realtà che lo schiacciava, da abitudini che lo soffocavano, una routine quotidiana che lo trascinava in un vortice insensato. Passavano le ore ad arrampicarsi per cogliere i frutti rossi come le loro labbra che finivano sempre col toccarsi, perché la verità era il contatto umido, la vicinanza in grado di annullare qualunque solitudine, di esorcizzare la tristezza, la noia di ore che altrimenti non sarebbero passate. Il viale era il mondo, ci si poteva inventare una vita parallela a quella vera, col vantaggio di fondarsi su regole che decidevano tra loro: ideali di fraternità, uguaglianza e libertà che trasformavano tutto, finché le ferite, le offese e le sconfitte si perdevano come in una nebbia e restava una società senza difetti, un sogno rosa senza macchie, un incontro di labbra di mani di corpi che cercavano l’uno nell’altro un desiderio, un’utopia che dava senso al ritorno a casa e lo rendeva tollerabile. Viola prova a ricordare dove fosse quel luogo senza tempo; ricostruisce le stesse sensazioni lungo la strada incorniciata da una doppia fila di olmi che ora si intravedono a stento perché la notte cala e lei prova un senso improvviso di paura:  si è attardata in un posto solitario dove potrebbe spuntare un malintenzionato, anzi, le sembra già di sentire un rumore sordo alle sue spalle e non ha il coraggio di voltarsi.



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