Magazine Lifestyle

9 cose da fare per superare una giornata di merda

Creato il 01 dicembre 2015 da Morgatta @morgatta

Ci sono giornate no. E giornate di merda. La differenza è solo una sfumatura linguistica, ma entrambe sono parecchio fastidiose. Sono quelle che lasciano spazio ai dubbi, ai pensieri brutti, ai frammenti di passato che tornano a graffiare il presente, al futuro che è sempre più nebuloso, nelle quali si insidiano le insicurezze, le paranoie e le ansie. Perché essere figa è uno stato mentale“, ma quando ti senti una chiavica* (*schifezza) non ci sono mantra che reggono! Purtroppo. E nemmeno le parole convincenti delle nostre amiche animate dalle migliori intenzioni. Nemmeno l’invito ad uscire di un bel fio* (*ragazzo). Oddio, forse quello…ma se quello non arriva, molto meglio…

Prendere lucidamente atto che è una giornata pessima. E le giornate no esistono. Dice siano funzionali alle giornate sì. Un po’ come quelle di pioggia esistono per apprezzare meglio quelle di sole. Anche se io con 365 giorni di sole sono sicura che non ci starei male. Ieri però era tutto grigio e ghiaccio. (solitamente nelle giornate no anche il clima asseconda l’umore, soffre di empatia pure il Cielo, poverino)

Non sforzarsi di non piangere. La lacrimazione possiede numerosi effetti terapeutici, tra i quali aiuta a buttare fuori acqua in eccesso, che in caso di ritenzione idrica è un toccasana ;) (oltre alle cosce ci mancano pure gli occhi gonfi, non sia mai)!!!

Tirare fuori almeno un pensiero positivo. Uno, piccolo, isolato, seppellito nei meandri della mente ci sarà? Qualunque cosa, una piccola nota positiva della giornata. Così, giusto per dare un accento di colore sulla tavolozza nera. Tipo “anche per oggi non ho preso multe” o “ho fatto un bel pranzo” (anche se poi ti sono venuti gli strizzoni di pancia) o “sono riuscita a pagare tutte le spese mensili, acconto dell’iva compreso” (li mortacci loro, adesso son rimasta con 20 € in tasca). Insomma, potete riciclare anche pensieri positivi del mese passato. O di qualcun altro!

fd2247370693581198a1de6c117cb473

Non scrivere status patetici su Facebook! La voglia di lamentarsi o di esprimere il proprio disappunto è alta. Così come la voglia di ricevere dei virtuali “pat-pat” sulla spalla. Ma “che palle quelli patetici che si lamentano!!!” Per giunta sui social. I brutti pensieri devono rimanere in testa ad autocommiserarsi da soli. Che una volta pronunciati a voce alta o messi “in rete” diventano più giganti e più reali. E poi ci schiacciano e ritornano. I bastardi.

Fare solo quello che si ha voglia di fare. Sforzarsi di essere produttivi quando l’umore è sotto ai piedi o il giramento di palle superiore alla media quotidiana è inutile. Meglio stare fermi che fare cose fatte male. Una giornata di riposo non ha mai ucciso nessuno.

A domanda “Come stai?” rispondere sempre “Benissimo”, possibilmente con un sorriso a 54mila denti. Magari alla fine te ne convinci. Magari no. In ogni caso non sei costretto a dare inutili spiegazioni a chiunque incontri.

-A questo proposito molto meglio stare a casa in un tranquillo isolamento zen. Essere sociali e sorridenti ad interagire con il prossimo quando l’ultima cosa che vorreste è ascoltare la giornata super meravigliosa della vostra dirimpettaia è davvero una prova di forza non richiesta in queste giornate. Casa, divano, musica, film, libri, quellochevipare. Anche cose tristi che fanno piangere sul pianto. Pensare ai drammi altrui (cinematografici o letterari, ovviamente) è pur sempre un modo per distrarsi ;)

Dotarsi di un morbido gattino da stropicciare a piacimento. Deve essere carino&coccoloso e anche accondiscendente. Che se scappa e graffia non vale. Anzi, è peggio. Può dare adito ad altri pensieri negativi come “Vedi?Anche il gatto non mi sopporta“. Il mio per fortuna mi ama ed è una cozza. O comunque sa fingere molto bene.

IMG_4457

Porre fine alla giornata il prima possibile. Insomma, mica all’una del pomeriggio, ma appena possibile, spegnere il cervello, sconnettere i neuroni e affidarsi al letto. (per problemi di sonno ricorrere a droghe, naturali meglio, ma anche sintetiche o meccaniche vanno bene….tipo sbattere la testa nel muro e poi svenire)! :P

In fondo, come mi ha suggerito il mio saggio psico-coinquilino…

Image-1

Dopotutto lo diceva anche Rossella che domani è un altro giorno! Se poi è di merda anche quello…chiamate un esorcista!!! ;) Voi che fate per superare una giornata “no“?

HAVE A NICE, HAPPY AND POSITIVE DAY. Love…



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog