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A "Presadiretta" (Raitre) è andata in onda la ricchezza (di pochi) e la povertà (di tanti)

Creato il 03 settembre 2013 da Gaetano61

I due estremi della scala sociale sono andati in onda ieri sera nella puntata di apertura di Presa diretta di Riccardo Iacona, Raitre, intitolata "Ricchi e poveri". Un documento che ha affiancato alla freddezza dei numeri il racconto, a tratti anche emozionante, un esempio di ciò che si chiama "giornalismo d'inchiesta", con la possibilità, per qualcuno, anche di riconciliarsi con il mezzo televisivo. Per tornare al contenuto del programma di Iacona, abbiamo visto in carne e ossa ciò che la statistica afferma da qualche tempo, vale a dire che il 50% della ricchezza nazionale è concentrata nel 10% della popolazione, e così abbiamo saputo che vi sono circoli esclusivi della capitale dove la quota associativa d'ingresso è pari a 30.000 euro, oppure che vi sono nostri connazionali attratti dal mercato immobiliare londinese, dove un appartamento vale 50.000 euro al metro quadro; dall'altra parte, la realtà di Torino, la desolazione delle fabbriche dell'indotto Fiat tutte alle prese con la cassa integrazione e la riduzione di personale, lo stesso stabilimento di Mirafiori dove attualmente si produce un unico modello, quello che una volta era considerato il "salotto" di Torino, via Roma, con i negozi che chiudono a ripetizione, le famiglie senza lavoro che si rivolgono alla rete di sostegno sociale alla quale, fino a pochi anni fa, si rivolgevano i non italiani, una madre che non manda a scuola il figlio perché non può dargli il panino per il pranzo...una fotografia della realtà che non può non indignare, e che fa suonare come inutile, pretenzioso e autoreferenziale il dibattito politico in corso (anche a sinistra, purtroppo), tutto incentrato sulle leadership, in italiano, sul "potere" in sé e per sé, mentre non si parla quasi più (per non dire che non si parla) di contenuti, di sanità, lavoro, scuola. (Qui, il link per vedere la puntata di Presa diretta). 

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