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Adinolfi, rivendicato l'attentato. FAI: "Ci saranno altre sette azioni"

Creato il 11 maggio 2012 da Ilarius
Adinolfi, rivendicato l'attentato. FAI: saranno altre sette azioni
MILANO - L'agguato ai danni del dirigente Ansaldo, Roberto Adinolfi, è stato rivendicato con un comunicato a firma Fai (Federazione Anarchica Informale) cellula «Olga». Il volantino di quattro pagine è stato recapitato al Corriere della Sera per posta ordinaria. Il timbro postale indica che la busta è stata inviata da Genova. La rivendicazione è stata giudicata "attendibile" dalle forze di sicurezza e dal procuratore di Genova Michele Di Lecce.
 Il testo del volantino viene ritenuto coerente con l'organizzazione che lo firma, così come il linguaggio e i temi impiegati; anche le modalità di consegna del comunicato e alcuni particolari, fanno ritenere la rivendicazione sia veritiera.
La rivendicazione comincia con due frasi di Adinolfi (questa l'intervista da cui sono tratte) che dovrebbero "giustificare", nel folle progetto dei gambizzatori, l'attentato.
Sparare, dicono gli anarchici, è stato «un piccolo frammento di giustizia, piombo nelle gambe per lasciare un imperituro ricordo di quello che è ad un grigio assassino». Adinolfi «non solo ha progettato o ha collaborato nella gestione di centrali mortifere ma ne ha promosso l'impianto e lo sfruttamento con l'Ansaldo tramando con i singoli governi; scienza, politica ed economia in perfetto connubio».
Inoltre nel testo si legge:  «Abbiamo azzoppato Roberto Adinolfi, uno dei tanti stregoni dell'atomo dall'anima candida e dalla coscienza pulita». E ancora: «Con il ferimento di Adinolfi proponiamo una campagna di lotta contro Finmeccanica piovra assassina». Il contenuto della rivendicazione mostra, rispetto al passato, un salto di qualità. In particolare, preoccupa il richiamo forte al proselitismo.
Ma non mancano critiche anche alle ali non armate dell'anarchismo italiano: «Con le vostre lotte sociali, con il vostro cittadinismo lavorate al rafforzamento della democrazia, mentre chi ha impugnato un'arma, dice il testo riferendosi all'azione Adinolfi, ha scoperto che vincere la paura è stato più semplice di quello che ci eravamo immaginati. Potevamo colpire alla ricerca del 'consenso', per esempio qualche funzionario Equitalia, ma con questa azione non siamo alla ricerca del consenso».
Poi vengono annunciate nuove azioni contro Finmeccanica «Con piacere abbiamo riempito il caricatore. Impugnare una pistola, scegliere e seguire l'obiettivo, coordinare mente e mano sono stati un passaggio obbligato». E ancora: «Siamo dei folli amanti della libertà e mai rinunceremo alla rivoluzione, alla distruzione completa dello stato e delle sue violenze».
VOLANTINI BR
Oggi quattro volantini siglati Br e con la stella a cinque punte sono stati affissi oggi in tre luoghi diversi a Legnano (Milano).
ADINOLFI TORNA A CASA
Adinolfi e' uscito dall'ospedale san Martino di Genova in sedia a rotelle. Era ricoverato da lunedi' dopo essere stato ferito ad una gamba nei pressi di casa sua a Genova, un via Montello.
Adinolfi era sorridente, apparentemente tranquillo. "Sto bene, sto bene. Ringrazio tutti, il peggio e' passato" ha detto appena giunto a casa. Era visibilmente commosso quando e' sceso dall'ambulanza, seduto sulla sedia a rotelle accompagnato dai figli.
ILARIUS
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Guarda il video creato dal BLOG sul caso Adinolfi, Brigate Rosse, Genova
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