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Africa, solidarietà al 100%. La solidarietà in Africa può essere attuata in modi diversi

Creato il 17 dicembre 2012 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria

africa

Riceviamo e pubblichiamo

di Benedetta Tintillini

C’è il sistema delle grandi organizzazioni, governative e non, fatto di campagne pubblicitarie, famosi testimonial, passaggi in trasmissioni televisive, sms a 2 euro e di centinaia di migliaia di adozioni a distanza. Questo sistema raccoglie somme molto importanti, somme con le quali si potrebbero realizzare grandi progetti in Africa. Peccato che la grande parte di questi soldi (si arriva anche al 90%!!!) viene speso per il mantenimento e la gestione delle strutture stesse. Gestione fatta di uffici in centro città ben arredati, in cui lavorano i manager della fame che hanno stipendi a 5 zeri, un esercito di collaboratori. Organizzazioni i cui bilanci sono

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spesso incomprensibili. E lo spreco non finisce da questa parte del mondo. Ci sono le trasferte in alberghi 5 stelle dei dirigenti e loro accompagnatori, le sedi in Africa con decine e decine di dipendenti, dove l’attività principale è trovare il modo di spendere meno soldi possibile per i progetti, dove i Country Director scorrazzano con i loro pickup ultimo modello e sono dei veri e propri professionisti della corruzione africana. Questo vale per i grandi carrozzoni come la FAO e l’UNICEF, come per molte delle grandi ONG. Ma ci può essere anche un altro modo di fare solidarietà in Africa. Gianni Cruciani, un imprenditore umbro innamorato del continente nero, dopo aver toccato con mano il sistema delle grandi organizzazioni, insieme a qualche amico ha fondato una piccola onlus, che lavora con il principio del 100%. Tutto quello che viene raccolto viene speso per l’attuazione dei progetti. Chi collabora lo fa totalmente a proprie spese, comprese le spese di viaggio in Africa, alloggio, trasporti locali ecc. La Onlus si chiama Ghana Fort Amsterdam, e si occupa principalmente della costruzione e del mantenimento di scuole materne ed elementari nei villaggi della Central Region del Ghana. Questi villaggi sono privi di strutture scolastiche e i bambini sono praticamente esclusi da qualsiasi forma di istruzione.

Ma l’intervento non si ferma alla scuola, una volta arrivati al villaggio, si sviluppano quasi naturalmente altri progetti, in base alle esigenze e alle richieste della popolazione: ristrutturazione delle case, costruzione della linea dell’acqua potabile, assicurazione al sistema sanitario di tutte le donne e bambini, sviluppo di nuove colture nei campi del villaggio.

Dopo le scuole dei villaggi di Otsir e Fomena, attualmente è in corso di costruzione la terza scuola della Onlus, a Edumanu. Come nel caso delle prime due, una volta ultimata verrà data in gestione al Ministero dell’Istruzione del Ghana, mentre la Onlus continuerà a supportarla con materiale didattico, arredi, manutenzione ecc.

Tutto questo può essere fatto, e viene effettivamente realizzato, con poche migliaia di euro all’anno. Ghana Fort Amsterdam accetta donazioni e il versamento 5 per mille nella propria dichiarazione dei redditi ma offre soprattutto la possibilità a chi non conosce la vera Africa di partecipare ad una delle missioni e vedere con i propri occhi qual è la realtà dei villaggi africani.

L’attività ed i progetti posso essere seguiti e verificati direttamente sul sito www.fortamsterdam.it, o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/Fort-Amsterdam-onlus/437282359629002 dell’Associazione.

 



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