Lo so, parlare d’estate il 15 di agosto è come avere voglia di fare i pupazzi di neve a marzo: inutile! Ma io sono fiduciosa che questa stagione si protrarrà oltre la solita quindicina di settembre, facendoci fare i tuffi fino a fine ottobre. E poi, questo post vuole funzionare da verifica di fine trimestre, un modo per tirare le somme dell’osservazione dell’umano in questa stagione. Ho sempre avuto il vago sospetto che i mesi estivi funzionassero esattamente come una “parentesi felice dalla realtà“, ora sono sempre più convinta che…
Donne accoppiate che vanno in vacanza con le amiche e si comportano come la più zoccola delle single, uomini single che cacciano qualunque cosa dia cenni di vita, uomini accoppiati che, in vacanza con la propria fidanzata, flirtano con tutto il personale di servizio del villaggio, ma lei, proprio perchè in estate, non vuole noie e fa finta di niente, puntando sottobanco il barista tatuato che si prodiga in lanci di bottiglie. Sarà il relax, sarà il caldo che offusca il cervello, saranno le situazioni esotiche (anche quando al mare a Marina di Pisa), saranno i troppi aperitivi (e l’alcol non aiuta in inverno, figuriamoci in estate), ma tutto quello che solitamente non è ammesso durante i mesi invernali, in estate diventa non solo ammissibile ma quasi indispensabile.
Ad esempio, è indispensabile imbroccare e concludere orizzontalmente. Infatti, in estate la regola dei “tre giorni” viene sostituita da quella delle “tre ore” (e in alcuni casi da quella dei “tre minuti”), in nome di quel consumismo immediato spinto dalle seguenti constatazioni mentali: “tanto chissà quando lo rivedo (e soprattutto se)” e “tanto è estate, sono giovane (lo dicono anche le over 40), se non mi diverto adesso“. Dopotutto…








