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Alberi monumentali, salviamo Nonna Quercia!

Da Gianni

Alberi monumentali, salviamo Nonna Quercia!

Un post sugli alberi monumentali un po’ particolare, diciamo pure a fin di bene, per parlare di una pianta speciale che sta diventando un vero e proprio simbolo. È alta venticinque metri, il suo tronco ha una circonferenza di 4 metri, la sua chioma un diametro di trenta e vanta una rispettabilissima età di almeno due secoli. Mi riferisco a una bellissima farnia, a detta di alcuni esperti uno degli esemplari più belli di quercia di tutta Italia, che si erge in zona Oppiazzi nei pressi di Castelvetro Piacentino, comune al confine tra Emilia-Romagna e Lombardia, e che vorrebbe continuare a vivere per altrettanti anni e oltre se non fosse che la mano dell’uomo ne minaccia pericolosamente l’esistenza stessa.

Florablog – Mappa degli alberi monumentali d’Italia

La costruzione di un nuovo tratto di strada infatti la mette in serio pericolo: un progetto di ampliamento di 9 km di autostrada che con un nuovo ponte porta a Cremona passa proprio accanto alla grande quercia ed è facile intuire le conseguenze di quest’opera sulla salute della pianta che finirà per essere schiacciata e soffocata dal nuovo collegamento.

Sembrerebbe la classica storia tutta italiana del cemento che vince sempre sul paesaggio se intorno all’albero non fosse nata dai cittadini del luogo una mobilitazione spontanea in difesa del magnifico esemplare. È partita cosi una campagna di sensibilizzazione che tramite un sito internet, diversi gruppi su Facebook, varie iniziative e una petizione sta cercando di trovare “un equilibrio tra rispetto delle opere naturali e l’esigenza di migliorare i collegamenti viari”.

E così l’ignara Nonna Quercia, questo l’azzeccato nome dato alla pianta (chiamata anche Mina, in onore della grandissima cantante), ha trovato tanti alleati che stanno promuovendo la sua causa e sotto la sua protettiva chioma si sono riuniti in una lotta pacifica e simbolica che ormai mobilita moltissime persone, anche celebri: si è unita alla protesta anche Julia Hill, la famosa ambientalista americana che dal 1997 al ‘99 ha vissuto su una sequoia a 55 metri di altezza per impedire che venisse tagliata, la conduttrice televisiva Tessa Gelisio si è fatta madrina dell’iniziativa Sleeping Help Nature, una notte di veglia sotto l’albero, sempre lì sotto hanno suonato i Modena City Ramblers e tante altre personalità di spicco hanno dato il loro contributo in difesa della pianta.

Nonostante l’importante mobilitazione però la situazione non si è ancora sbloccata: ho contattato Simone, uno dei fondatori del gruppo di Facebook che vanta più di 10mila iscritti, che mi ha detto come, nonostante abbiano telefonato e parlato con diverse persone e enti che dovrebbero tutelare un albero del genere, ancora di fatto non ci siano stati passi in avanti, a parte il riconoscimento della bellezza e la maestosità dell’esemplare…

Insomma la battaglia è ancora lontana dall’essere vinta ma la reazione della gente per una volta fa ben sperare, come fa ben sperare il coinvolgimento dei bambini in difesa di Nonna Quercia, un coinvolgimento che mira a creare nelle nuove generazioni una rinata sensibilità che sappia coniugare il progresso con il rispetto della Natura.

Per finire  vi lascio a una bella galleria fotografica tratta dalle tantissime foto presenti su Facebook, non prima di avervi ricordato che fino all’11 luglio sotto l’albero si terranno diverse iniziative e concerti e, la cosa più importante, iscrivetevi al gruppo di Facebook e firmate la petizione in difesa della quercia: la vogliamo salvare o no l’incolpevole Nonna Quercia?

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