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Amiche da Morire

Creato il 07 marzo 2013 da Morgatta @morgatta

Nei miei pellegrinaggi Burlesque ho sempre conosciuto donne molto interessanti, attive, piene di idee e, diciamolo, con le palle. In questo mini-teatrino romano tra piume e lustrini, traballanti nella nostra femminilità, ho conosciuto Giorgia. Mica una a caso. Quando mi è arrivato l’invito per la prima del suo FILM (ho detto suo e ho detto film) ero già super-felice per lei. Quando ho visto il nome sulla locandina, in un cinema Principe con tanto di tappeto rosso, mi sono emozionata. Quando l’ho vista salire sul palco con il cast, produttori&co esultavo (embè, io partecipo)! Grandi soddisfazioni per grandi donne che sgomitano per realizzare i propri sogni…poi mi sono rilassata godendomi la visione del film…

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Tre donne, tre macchiette, tre non-amiche in un’isola siciliana molto siciliana, dipinta con colori forti tra Mare, Santi e Malviventi, in un clima di famigglia che di familiare ha molto poco. Protagoniste che sono clichè calcati all’ennesima potenza che resistono con le loro caratteristiche dall’inizio alla fine del film, senza pretese di redenzione e con una realistica coerenza con se stesse (alle stronze che diventano buonissime non ci crede più nessuno, meno male): una biondissima Claudia Gerini che interpreta la “bottana” del villaggio (di professione, di quelle che si fanno pagare), una bruttina Sabrina Impacciatore, zitella portasfiga con madre iper-ossessiva al seguito, una Cristiana Capotondi svampita miss-perfettina. Il paese è piccolo, la gente mormora e quando le loro vite in qualche modo si intrecceranno (tra colpi di scena e situazioni limite che solitamente non si abbinano così spontaneamente alle Donne), i sospetti si cominceranno a sollevare come sussurri sommessi in un’isola dove tutti dovrebbero stare muti ma in realtà tutti sanno tutto…La storia non ve la svelo, il finale nemmeno. Il film è un racconto che scorre leggero, tra momenti di comicità improvvisata e situazioni inaspettate, che guarda le donne nel loro delirio giornaliero e le avvicina in quella complicità/competitività di cui solo loro (noi) sono capaci. Con un pizzico di sana stronzaggine e orgoglio femminile che non fa mai male…La colonna sonora è azzeccatissima, così come una fotografia dai colori forti e inquadrature surreali che fanno venire voglia di mare e viaggiare (su di me poi attacca benissimo). Insomma, ve lo dovete andare a vedè!!!! Ecco!!!

Una commedia intelligente, un film italiano elegante, un’esordio alla regia di Giorgia Farina che merita davvero tutta la stima e l’attenzione del caso. Big Up…e Buona Visione!!!



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