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Il sesso del futuro nascituro è sempre meno un mistero. I ricercatori americani oggi hanno scoperto un nuovo metodo non solo per vedere se il bimbo sarà maschio o femmina, ma anche per mappare l'intero genoma. Basteranno le analisi del sangue della mamma.
Da uno studio condotto dai ricercatori della Ravgen Inc., azienda biotech americana con sede a Columbia nel Maryland ne emerge che le analisi del sangue potrebbero sostituire definitivamente l'amniocentesi. L'amniocentesi è un test prenatale intensivo che, in alcuni casi, può mettere a rischio la gravidanza.
E' importante invece salvaguardare il benessere della mamma e la salute del feto con metodi "soft" come l'analisi del sangue. L'amniocentesi invece è consigliata a donne di età pari o superiore ai 35 anni o che hanno avuto bambini con anomalie. Si realizza prelevando con un ago un po' di liquido amniotico con un consequenziale rischio di aborto che oscilla tra lo 0,5 e l'1%. In questo modo si esclude al 100% il rischio di malattie metaboliche, anomalie cromosomiche e disturbi legati al sesso.
