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Amò, ci sei?

Da Paride

Ricordo come mi guardavi

quando ogni mio pensiero era il riflesso di ogni tua azione

come i tuoi occhi grandi

disegnati sui vetri a parete quando guardavamo il sole.

Ed ogni mia azione

come appesa a un filo

sottile e mal teso agli angoli delle nostre labbra

che continuamente strattonavi con ogni tua fredda espressione

scagliandomi contro un’armonica instabilità

che mi raggiungeva

e mi attraversava

lasciandone sospesa ogni risoluzione

come per affidarla al silenzioso essere noi

o all’imbarazzante immaginazione di terzi.

[...]

La mia persona
dominio del tuo disappunto
immagine di ogni tua emozione
decisa a non sorridere
per essere felice
ora eccola
nel passo sospeso oltre il ciglio della tua ombra.


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