Antonello da Messina: una mostra a San Pietroburgo

Creato il 04 dicembre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Photo credit: loriszecchinato / Foter.com / CC BY

Il connubio tra la città di Torino e le più diverse forme d’arte sembra non volersi arrestare; la mattina del 2 dicembre, è stato un volo dall’aeroporto di Malpensa a sancire l’ennesima collaborazione artistica del capoluogo piemontese con una città straniera. Il ritratto Trivulzio (1476) di Antonello da Messina, conservato a Palazzo Madama, nel Museo di arte civica di arte antica di Torino, è infatti partito per il suo viaggio più lungo. Le tappe predisposte sono infatti, dopo che un furgone accuratamente climatizzato, scortato da polizia privata e coadiuvato da tutte le precauzioni di sorta lo avrà accompagnato fino a Malpensa, uno scalo a Francoforte e infine a San Pietroburgo. Sarà questa la città in cui il quadro rimarrà esposto per tutto il periodo natalizio. Parte del fascino del ritratto è da ricercare anche nell’alone di mistero che lo circonda: è infatti ignoto chi sia l’uomo dipinto da Antonello da Messina, motivo per cui il quadro è conosciuto anche con il nome di “Ritratto d’uomo” o “Ritratto d’anonimo”.

La mostra di Antonello da Messina, però, è solo una parte del sopracitato connubio artistico: durante una visita ufficiale a San Pietroburgo, il sindaco di Torino Piero Fassino ha fatto sì che nascesse un vero e proprio scambio d’opere e di artisti. Il 20 dicembre infatti, contemporaneamente all’apertura della mostra della città baltica, apriranno a Torino i battenti dell’esposizione dedicata a Raffaello e a una delle sue opere più celebri, la “Sacra famiglia con San Giuseppe imberbe”, (1506 .ca) conservata al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo. Quello che Emanuela Minucci, dalle pagine della Stampa, ha chiamato “’effetto «sliding doors»” sarà finalizzato a “sottolineare i rapporti di collaborazione culturale e scientifica tra le due istituzioni”.

Sia gli italiani sia i russi potranno godere delle rispettive opere d’arte dal 21 dicembre 2013 fino al 23 febbraio 2014 circa. Il “Ritratto d’anonimo” tornerà a casa alcuni giorni prima di quella data.


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