Arenaways: viaggiare in treno nel pulito

Creato il 07 luglio 2011 da Quattroparole

Percorrere la tratta tra Torino e Milano in treno nel massimo della pulizia, non è un sogno ma è realtà se si decide di farlo con un treno della Arenaways, una società ferroviaria italiana  privata, che opera su alcune reti ferroviarie europee. È la società, membro dell’UIC, l’Unione Internazionale delle Compagnie Ferroviarie, è stata fondata nel 2007, ad Alessandria da Giuseppe Arena, ferroviere con trent’anni di esperienza lavorativa e venti di battaglie per una ferrovia italiana moderna e liberalizzata, con l’obiettivo di svolgere un servizio ferroviario passeggeri alternativo, in virtù della liberalizzazione ferroviaria a quello offerto da Trenitalia sulle direttrici regionali fra Piemonte e Lombardia.

La società è finanziata da un pool di imprenditori piemontesi e bresciani, sostenuti dal Credito Bergamasco del Gruppo Banca Popolare. Con un investimento di 50 milioni di euro, dal 15 novembre 2010 Arenaways opera sulla tratta Torino-Milano. Viaggiando su questo treno, che ho preso alle 7.20 del mattino a Porta Susa, nel capoluogo subalpino, e da cui sono scesa, in perfetto orario alle 8.55 a Milano Porta Garibaldi, il primo elemento che ho notato è stata la qualità, da quella del materiale rotabile, interamente nuovo, progettato con criteri moderni per il massimo comfort del passeggero, alla cortesia del personale viaggiante, presente e disponibile,( in caso di necessità è in grado di offrire interventi di primo soccorso ed ha seguito corsi di “lingua dei segni”- LIS per trattare i non udenti.) Dicevamo della qualità della manutenzione e della pulizia, svolte in proprio senza ricorrere ad appalti e subappalti esterni. Il centro di manutenzione Arenaways garantisce il controllo manutentivo e la pulizia interna ed esterna ogni notte, per trecentosessantacinque giorni all’anno. Attualmente la compagnia ha in dotazione quattro locomotive TRAXX E483 della Bombardier, macchina che è in grado di trainare sia  treni passeggeri con auto al seguito, sia treni interregionali. Il parco dei mezzi di trazione Arenaways comprende anche tre locomotori diesel Vossloh utilizzate nello scalo di Alessandria per manovra e quattro locomotive elettriche Siemens E189 per i traffici a lunga percorrenza. Nel mese di maggio 2011, Arenaways ha siglato un accordo con Refe, operatore pubblico nel trasporto passeggeri in Spagna, che le permetterà di estendere il servizio ai treni notte che collegano il nord ed il sud dell’Italia.

Dato importantissimo, che colpisce subito l’occhio di chi sale a bordo di un treno Arenaways è la garanzia di massima accettabilità alle persone con difficoltà, grazie ad una speciale pedana, progettata e realizzata in collaborazione con Blue Engineering di Torino, montata sulla carrozza principale, la “Unica”, la stessa che ospita la “bottega di bordo”, vero e proprio supermercato viaggiante in grado di rispondere alle piccole esigenze di acquisto per chi arriva a casa quando i negozi sono chiusi ed il punto bar, che offre caffè e quant’altro necessario per una prima colazione o una pausa durante il viaggio. I sedili sono ergonomici con spazi maggiorati, poiché gli interni sono studiati per le comodità: sostegni per dorso e testa, braccioli snelli ma sufficienti ad appoggiare comodamente l’avambraccio. Spazio tra i sedili e tra le file per spostarsi agevolmente e per muovere gambe e braccia senza costrizioni. I sedili sono rivestiti con fodere in pelle, traspiranti e con imbottitura antivandalismo; lo spazio per il bagaglio è capiente, grandi sono i finestrini per godere del paesaggio. Le prese di corrente sono a disposizione lungo tutto il treno, garantendo la possibilità di ricaricare telefonini ed utilizzare notebook. Ma anche portaombrelli, sia per i classici, sia per i pieghevoli, spazzole automatiche per la pulizia e la lucidatura delle scarpe, appoggiatesta usa e getta e, soprattutto toilette confortevoli, automatizzate e pulitissime!

Il sistema di bigliettazione prevede che l’acquisto dei biglietti e le prenotazioni possano essere effettuati sul sito www.arenaways.it oppure direttamente a bordo treno senza alcun supplemento.

Va inoltre ricordato che dal 18 giugno, fino al 4 settembre, Arenaways effettua tutti i giorni un collegamento “balneare” che collegherà Torino a Livorno, passando per Asti, Alessandria, Genova, Levanto; Monterosso; Vernazza, Coniglia, Menarola, Riomaggiore (le meravigliose Cinque Terre), La Spezia e Pisa. Partendo, ad esempio da Torino Porta Susa, un sabato mattina alle 6.24, alle 9.30 si può arrivare a Levanto e fare il primo bagno della giornata. Il costo è davvero concorrenziale, poiché con 35 euro, andata e ritorno, si può arrivare in ognuna delle stazioni marinare  citate, riservando su ogni treno un posto di andata e ritorno, per una capienza di 264 persone per treno, poiché su Arenaways  non si viaggia in piedi…

La nota dolente è che nei primi giorni di novembre 2010, l’Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari (URSF) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha espresso un parere contrario al servizio proposto da Arenaways, sostenendo che quello che la società avrebbe voluto espletare tra Milano e Torino era più simile ad un regionale, piuttosto che ad un Intercity. Secondo l’URSF, infatti, il servizio della società piemontese, prevedendo fermate intermedie tra i due capoluoghi di regione, avrebbe compromesso l’equilibrio economico del contratto di servizio di Trenitalia. Per questo motivo, l’offerta è stata necessariamente rielaborata eliminando le fermate intermedie fra i due capoluoghi ed utilizzando solo il percorso settentrionale dell’anello, quello passante per Novara, tuttavia la categoria di servizio assegnata alle corse Arenaways da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è quella di treno regionale. Non essendoci,dunque le fermate intermedie tra Torino e Milano,ove si raggiungono punte di pendolarismo impressionanti(basti pensare a Vercelli e Novara, in direzione di Milano), i pendolari sono costretti ad utilizzare solo i treni di Trenitalia,con le vergognose conseguenze (mancanza di sicurezza, di igiene, spesso di cortesia) a cui sono sottoposti quotidianamente lavoratori che si vedono costretti o a viaggiare in modo disumano od a utilizzare mezzi propri. Poiché esiste la liberalizzazione ferroviaria ,per la quale si intende quel processo legislativo che, nel tempo, ha introdotto nei vari stati europei e del mondo il principio per cui una pluralità di gestori utilizza le stesse infrastrutture ferroviarie adeguandosi ai principi del liberalismo economico, con direttiva europea 440/1991, non si riesce proprio a concepire che in Italia ciò non sia pienamente rispettato.

Auspicando una risoluzione, degna di uno Stato democratico, vale la pena fare un viaggio tra Torino e Milano, nel comfort, nella sicurezza e nella completa igiene.

Testo e foto di Manuela Peroni Assandri


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