Approfittando della festa degli Angeli Custodi che ricorre oggi 2 ottobre, riprendo la rubrica “artista del giorno” che si è fermata da un pò.
Cercando tra le opere d’arte inerenti agli angeli custodi ho trovato questo quadro di Pietro da Cortona del 1656 conservata alla Galleria d’Arte Antica di Roma.

Pietro Berrettini, conosciuto come Pietro da Cortona, nasce nell’omonima città nel 1596, da un famiglia che porta dentro di sé una lunga tradizione artistica. Il padre, accorgendosi ben presto delle grandi doti di Pietro, lo affida ad uno o più componenti della sua grande famiglia.
Oltre che pittore, Pietro da Cortona è anche un ottimo architetto, come ci testimoniano le chiese romane dove lui lavorò: San Carlo al Corso, Santa Maria della Pace e Santi Luca e Martina dove verrà sepolto (1669), e che l’artista stesso chiama la “mia figlia diletta” ed “erede di tutte le mie sostanze”.
Quest’opera mi ha particolarmente colpito per la dolcezza dei volti, soprattutto quello dell’angelo, guida del piccolo bambino. Vi è una grande vitalità data dal movimento delle nuvole e dei panneggi ma anche per la direzione diagonale della gestualità delle mani.
Un altro interessante dettaglio è l’angioletto, che quasi scompare, nella parte bassa sinistra del dipinto, quasi a simbolo di quell’angelo custode che accompagna ogni uomo da un angolino, c’è anche se a volte ce ne dimentichiamo o non lo vediamo.
Donata
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