Magazine Diario personale

Assenza di connessioni

Da Whitemary
Pezzettini di cenere su un pavimento sporco. Mi fermo e cerco di capire il disordine che incornicia la stanza. Vorrei avere le risposte a tutte le domande e i pensieri messi in fila ordinati e sull'attenti. Le immagini più diverse mi riempiono la testa e si alternano a un colore bianco di fondo. Tutto è fermo e silenzioso. Tutto è caotico e in movimento. Anelo a un po' di libertà. Forse manca il coraggio. Temerario è colui che sale impreparato sul palco alla prima di uno spettacolo; io passo troppo tempo in sala prove.***Le accarezzò il viso.
"Sei così bella." 
Lei abbassò lo sguardo e sorrise. Per un po' nessuno dei due parlò. Il silenzio incorniciava la loro immobilità. Era una giornata tersa. Il vento soffiava piano e la caoticità della città era lontana. Un libro appoggiato sul tavolo di fronte a loro e il profumo della colazione ancora nell'aria.  L'idea di un viaggio e la voglia di bastarsi. Si guardarono e le loro labbra si avvicinarono in un bacio lungo e pieno. Il tempo scorreva lento. 

***Scrivo a letto. È buio. Nessun suono. Potrei anche non esistere in questo momento. Nessuno stimolo dall'esterno. Vedo solo le mie dita muoversi senza fare rumore.  Sento un bisogno impellente di riempire il vuoto di questo foglio, ma ancora non so cosa scrivere. A volte succede: si avverte la necessità di esprimersi, ma non si trovano le parole. Le ho sempre cercate io e vorrei che, per una volta,fossero loro a cercare me. Un nascondino al buio dove finalmente le parti si invertono.

B.

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