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Astral Project

Creato il 05 marzo 2012 da Narratore @Narratore74

Astral Project Come raccontereste, voi, qualcosa di tanto effimero che il solo pensarci sfugge alle proprie capacità? Che parole sapreste inventare per descrivere la metafisicità, il surreale, quel lato che sembra non esistere solo perché si trova dietro un diverso stadio di coscienza? Ecco, quello che state pensando si avvicina, non so quanto, al concetto che sta alla base di questo manga. Astral Project… già il titolo rimanda a visioni eteree, viaggi in spazi che normalmente sono preclusi ai normali esseri umani. Lavoro a due mani, scritto Tsuchiya Garon e disegnato dalla splendida mano di Syuji Takeya, è un perfetto connubio tra filosofia e immagini, tra barriere invalicabili che crollano al suono di una melodia e riflessioni così profonde da distorcere persino la loro stessa percezione.
Un fumetto (anche se è riduttivo definirlo tale) che fonda il proprio valore in una trama a volte difficile, ma sempre carica e che, stranamente, non fa uso di violenza o combattimenti, ma di pensieri, visioni e dialoghi al limite dell'irreale.
Masahiko, una notte, riceve una telefonata che lo informa che la sorella Asami è morta. Nel tentativo di indagare sulle cause di quella che sembra una scomparsa alquanto misteriosa, s'imbatte in un cd, a quanto pare molto caro alla stessa Asami. Il cd contiene una traccia ritenuta inedita del grande sassofonista Albert Ayler, musicista realmente esistito e morto nel 1970 per cause a dir poco discutibili. Masahiko, ascoltando il cd, scopre di essere in grado di spostarsi su un altro piano di coscienza, un piano in cui la materia non ha senso e lo spirito è libero di muoversi a piacimento. Ma non è solo in questo mondo e altre presenze lo attendono per svelargli il segreto della morte di Asami. Astral Project
Astral Project è un manga violento, ma non per le immagini, piuttosto per i temi trattati. Impossibile non porsi domande, non mettersi davanti alla fatidica e amletica questione della vita e della morte.  Ma, in fondo, cos'è la morte, se non un passaggio verso qualcosa di diverso? Astral ProjectNon è una fine, almeno credo, così come la nascita non è un inizio.  È un ciclo, un eterno volgere attraverso spire intersecate fra loro, un dedalo di sensazioni, di vibrazioni cosmiche che s'interlacciano fino a compiere un tortuoso viaggio nella psiche e in quella cosa chiamata anima. l'anima, il fulcro di tutto, l'essenza stessa del concetto di vita… dove va? Com'è fatta? Cos'è? Questi sono i dubbi che ci poniamo durante la lettura, le innumerevoli meditazioni che siamo portati a compiere. Domande, sì, ma destinate a rimanere senza risposta. Perché è giusto così, non ci è dato sapere in anticipo, non siamo ancora abbastanza evoluti e probabilmente non riusciremmo nemmeno ad afferrarne il concetto. Vita e morte…
Astral ProjectIl tratto di questo manga è particolare. Si passa da disegni nitidi, contrasti molto bassi e ben definiti, per poi passare a tavole impregnate di china, nere come la notte e oscure come i toni stessi dell'opera. Takeya in questo è un maestro, regalandoci alcune fra le rappresentazioni dell'etero migliori che abbia mai avuto il piacere di osservare. Le ombreggiature sono tante, un'autentica invasioni di sguardi cupi, a cui il destino a privato del sorriso. Ma tutto torna, nulla è lasciato al caso. Il nero come collante di tutto. Il nero, stesso colore del vinile con cui si fabbricavano i dischi. Il nero della notte in cui le anime volteggiano libere. Il nero, quello della morte e del suo sudario. Nero, come il cuore offeso e trafitto dal dolore… Astral Project
L'opera si compone di quattro volumi, identici nel formato alla versione originale, ben rilegati e con una sovraccoperta che ne impreziosisce l'edizione. Ogni volume, all'epoca della sua uscita, nel 2006, aveva un costo di 5,90 €, un prezzo che vista la complessità generale non è nemmeno troppo elevato. Con un minimo di ricerca credo sia ancora possibile trovarli tutti e quattro, consiglio che sento di dare senza remore a chiunque sia rimasto affascinato o incuriosito da questa recensione. Difficilmente ne rimarrete delusi.

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