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Attenti alle scottature sotto il sole.

Da Freeskipper @freeskipperIT
Sotto questo sole è bello pedalare sì ma c'è da sudare... e anche da stare attenti alle 'scottature'! Finalmente in ferie. Finalmente sdraiate come lucertole sotto il sole. Fare lunghi interminabili bagni e prendere il sole è in questi caldi giorni d'estate lo sport nazionale di gran parte degli italiani: lasciare che il pallore della pelle sia un ricordo del passato inverno e finalmente riprendere colore. L'estate, che ci si tenga o no, è il momento dell'abbronzatura. Ciò vale non solo per i cultori dell'abbronzatura, quelli che arrivano al primo sole già scuriti da mesi di docce solari e lampade abbronzanti, ma anche i più attenti seguaci di ogni buona norma per proteggere la propria pelle. Ma cosa è l'abbronzatura? Per dirla in breve, la reazione del nostro organismo nella zona tra l'epidermide e il derma, che una volta esposto alle radiazioni solari, produce melanina allo scopo di proteggere la cute. A produrre il pigmento scuro chiamato melanina sono cellule di derivazione nervosa dette melanociti. Il colore assunto dalla pelle di ogni singola persona varia al variare di una serie di altri fattori, come ad esempio il tipo di alimentazione seguito oppure il funzionamento del microcircolo. Ciascuno di noi ha una diversa fotosensibilità che contribuisce a collocarci all'interno di particolari categorie corrispondenti a fototipi precisi. Bisognerebbe tener conto del fototipo di appartenenza per capire come comportarsi alla presenza del sole, fermo restando che tutti, prima dell'esposizione al sole, dovrebbero fare uso di creme solari ad elevata protezione. Si sa che il sole agisce attraverso le radiazioni ultraviolette, composte da raggi UVC, UVA e UVB, i primi, per nostra fortuna sono filtrati dall'ozono atmosferico e non arrivano sulla nostra pelle, i raggi UVB sono quelli che colpiscono l'epidermide e provocano le reazioni più tipiche come gli eritemi e le scottature stimolando la produzione di nuova melanina, i raggi UVA invece sono quelli che agiscono a livello più profondo, ossia sul derma causando, di conseguenza, i danni maggiori. La formazione di nuovo pigmento, e cioè dell'abbronzatura più durevole, come anche le scottature sono provocate dai raggi UVB. Le radiazioni solari in definitiva colpiscono il DNA, modificandone le cellule. Così un'eccessiva esposizione al sole provoca una serie di risposte del nostro organismo ed effetti dannosi come scottature, eritemi, gonfiore e dolore cutaneo, insolazione con febbre e mal di testa e disidratazione e, più a lungo, l'invecchiamento della pelle (rughe e macchie annesse) dovuto alla proliferazione di radicali liberi, e nei casi più gravi tumori cutanei come il melanoma. Si sa che prevenire è meglio che curare, quindi, per evitare il danno più frequente dovuto all'esposizione al sole, ossia le scottature sarebbe meglio adottare alcune precauzioni. Come sempre si comincia dall'alimentazione assumendo, in vista dell'esposizione al sole, alimenti ricchi di vitamina A, C, E e carotenoidi: frutta e verdura, per i sali minerali e le fibre, in particolare sono indicate le carote o il melone e in genere tutta la frutta o la verdura di colore arancione. È possibile assumere questo tipo di sostanze anche eventualmente arricchendo la dieta con integratori che contengano carotenoidi, sempre nei limiti della RDA giornaliera raccomandata e sempre dopo aver consultato un medico. È importante anche l'idratazione, quindi bisogna ricordare di bere molto evitando bibite gassate e zuccherine. È importante evitare l'esposizione prolungata e nelle ore più calde, e comunque sempre a prescindere dal fototipo di appartenenza usare una crema protettiva con un buon SPF (sun protection factor) più la vostra pelle è chiara più dovrà essere alto il SPF. Importante utilizzare, dopo l'esposizione al sole, anche una buona crema dopo sole. Se invece non c'è stato nulla da fare e nonostante i buoni propositi avete esagerato con l'esposizione al sole, e la scottatura è arrivata allora dovrete necessariamente evitare di esporvi al sole nuovamente, alleviare il dolore con creme idratanti ed emollienti, bere molta acqua, utilizzare sostanze lenitive. Ci vengono incontro i rimedi della nonna, l'aloe vera reperibile in forma di gel per le sue proprietà cicatrizzanti e anti infiammatorie, oppure l'applicazione di fette di patate sulle parti irritate, poiché le patate ricche di amido vitamine e minerali agisce sui tessuti.

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