
a tutti quelli che ogni giorno cercano di guadagnarsi il pane e si rendono conto che l'onestà è una pastoia intellettuale dalla quale tuttavia non sanno staccarsi,
a tutti quelli che ogni giorno cercano di andare avante nonostante l'invidia strisciante, la scorrettezza e la dabbenagine altrui,
a tutti quelli che ogni giorno tornano a casa piangendo perché il loro lavoro è popolato da mostri generati dal sonno della ragione,
a tutti quelli che ogni giorno vedono spegnersi le aspettative e le speranze,
a tutti quelli che ogni giorno vedono cianciare di lavoro gente che non ha mai lavorato o studiato un giorno solo in vita propria,
a tutti quelli che ogni giorno capiscono che i loro figli sono destinati alla povertà e all'emigrazione e che i prossimi a caricarsi su un barcone saremo noi,
dico
che non ci sono prospettive attuali di miglioramento,
che nonostante i nostri sforzi si farà la fine del Cipputi con un ombrello in culo,
che probabilmente verremo polverizzati prima del 2012 e che non sarà un male
e nonostante tutto spero che questa domenica (che dovrebbe essere retribuita come festività non goduta) vi dia un minimo di riposo e di svago dall'alienazione che domani ritroverete servito su un piatto d'argento con contorno di merda e zucchero a velo.
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