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Auguri Italia!

Creato il 17 marzo 2011 da Milemary

Auguri Italia!
Da ieri sventola alla mia finestra la vecchia bandiera italiana regalatami anni fa per ringraziarmi di un servizio reso ad un comune italiano, ed con orgoglio che sfoggio oggi 17 marzo 2011 questo tricolore di iuta consumato dal tempo, ma preziosissimo per la Storia che racchiude.
A voi amici miei che ogni giorno rendete - nell'ombra o in piena luce - grande questo nostro paese (mio solo per metà, ma con tutto il cuore) voglio dedicare questa canzone di Francesco De Gregori e cantare a squarciagola: Viva l'Italia [1]

Viva l'Italia, l'Italia liberata,

l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.

L'Italia derubata e colpita al cuore,

viva l'Italia, l'Italia che non muore.

Viva l'Italia, presa a tradimento,

l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,

l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,

viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.

Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,

l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,

l'Italia metà giardino e metà galera,

viva l'Italia, l'Italia tutta intera.

Viva l'Italia, l'Italia che lavora,

l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,

l'Italia metà dovere e metà fortuna,

viva l'Italia, l'Italia sulla luna.

Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,

l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,

l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,

viva l'Italia, l'Italia che resiste.


[1] Tra tutti i versi di questa canzone che racconta molti pregi, ma anche difetti dell'Italia, passando attraverso i periodi più bui della nostra Storia, come il ventennio fascista, il mio preferito è l'ultimo che elogia la Resistenza italiana: "Viva l'Italia, l'Italia che resiste"... ma non si può non amare il verso Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre, sottinteso del 1969 che si riferisce - come ha spiegato spesso il cantautore - al modo in cui l'Italia ha saputo reagire alla strategia della tensione, che ebbe inizio a Piazza Fontana.


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