Magazine Psicologia

Autismo: dall’Iss linee guida per medici e famiglie

Da Simonetta Frongia

Autismo: dall’Iss linee guida per medici e famiglie
  Autismo: dall’Iss linee guida per medici e famiglie Sono destinate agli operatori e ai medici del settore e sono a disposizione delle famiglie con un bimbo malato. Obiettivo: fornire delle raccomandazioni per la pratica clinica ricavate dai più recenti studi scientifici. Si tratta delle prime linee giuda sul trattamento dell’autismo stilate dall’Istituto Superiore di Sanità. Pubblicate sul sito Http://www.snlg-iss.it/lgn_disturbi_spettro_autistico_2011 le linee guida si basano sull’integrazione tra gli interventi farmacologici e non farmacologici e mirano ad interventi precoci suggerendo modelli di fornitura dei servizi per migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti.
Il documento è stato presentato nel corso dell’incontro “Promuovere la salute mentale nell’età evolutiva”, organizzato dall’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia, nel corso del quale è stato presentato anche uno studio epidemiologico per valutare il carico di sofferenza di queste famiglie. La ricerca trasversale in sei regioni italiane (2 al nord, al centro e al sud Italia) ha reclutato famiglie con un figlio malato di età compresa tra 5 e 17 anni affetto rispettivamente da disturbo dello spettro autistico, sindrome di Down e diabete mellito di tipo I esordito prima dei 5 anni.
Nei genitori è stata valutato il carico di sofferenza legato al disturbo del figlio, assieme a sintomi depressivi e ansiosi, stress, sostegno sociale, funzionamento familiare, benessere spirituale e soddisfazione per le cure ricevute presso il servizio che ha in cura il figlio. Nei figli è stata studiata la storia clinica e il trattamento attuale e pregresso.
Risultato: tutte le famiglie presentano livelli di stress emozionale e di sintomi depressivi e ansiosi sensibilmente superiori a quelli di popolazioni di riferimento. Non solo: le famiglie con un figlio autistico sono sottoposte a un carico soggettivo, oggettivo ed economico, superiore a quello, pur elevato, delle famiglie con un figlio affetto da sindrome di Down o diabete insulino-dipendente.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :