Magazine Maternità

Avrei voluto

Da Cuordicarciofo
Qui ci sarebbero dovute essere le foto. Dell'isola, della vacanza... solo che è stato un duro rientro. Non ero neanche sull'autobus che mi avrebbe portato via dall'aeroporto quando è arrivata la telefonata.
Una di quelle telefonate che piazza una data di scadenza su una persona cara.
E ci vuole un attimo per renderti conto che non la vedrai mai più.
Di nuovo.
Sto cercando di prenderla bene. Sul serio.
Solo che ogni tanto mi prendono i momenti di sconforto, e mi sembra che la vita sia una corsa lanciata verso un unico punto.
E lungo questo percorso spesso cadono persone importanti e ti lasciano un poco più sola.
Poi iniziano i ricordi, a martellare, a ricordarti appunto che quella persona non la vedrai mai più. Lei, la mia zia dalla voce sottile che mi faceva da mamma l'estate.
Mi dispiace tantissimo, so che però si inserisce nel corso naturale delle cose. E' anziana, ha vissuto ed è stata felice.
Però, però...
Non sopporto più queste notizie, e più di tutto non sopporto vedere mia madre cadere sempre più giù ad ogni lutto.
Sono stanca. Posso esserlo?
No, in realtà non ne ho il diritto, perché devo essere forte.
Perchè sono figlia e mamma e i due estremi hanno bisogno di me.
A volte credo proprio di non farcela però, mi viene voglia di gridare che non voglio sentire una parola di più. Che sono sfinita dal dolore, che vorrei essere un poco tranquilla. Lo so che sono egoista, sono momenti e poi passano.
Dovevo sfogarmi un pochino.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Dossier Paperblog

Magazines