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Basket – Qualificazioni Euro 2011: Italia batte Montenegro 72-71 ma non basta

Creato il 27 agosto 2010 da Sport24h

Non sono d’accordo che le dichiarazioni di Pianegiani e della maggior parte dei commentatori: l’unica cosa positiva della partita di ieri è il successo. Per il resto, c’è da riflettere.
Cominciamo dalla partita. Il Montenegro non mi è sembrata squadra irresistibile, dipendente da Pekovic sia in attacco che in difesa. Mi ha impressionato di più Israele, e stiamo sempre parlando di squadra di seconda fascia. Pekovic è forte ed ha talento, ma è molto falloso, oltreché legnoso. Possibile che l’Italia non ha trovato un modo per caricare di falli il centro slavo? Maestrazzi invece di bombardare da tutte le parti, avrebbe dovuto provare più volte ad entrare, come anche Belinelli: o fai canestro o prendi il fallo. Insomma Pekovic bisognava stanarlo non solo con il controllo di Crosariol e Gigli, ma anche e soprattutto con play e guardia. Stratosferico Bargnani, ma è sempre l’unico vero terminale in attacco. Bene gli altri.
In generale la nostra qualificazione ce la siamo giocata in due momenti decisivi. Entrambi in trasferta. In Lettonia, dove abbiamo perso di un punto una partita che potevamo tranquillamente fare nostra, e in Israele, con un successo non sufficiente a compensare la sconfitta di Bari. In entrambi i casi abbiamo giocato male gli ultimi minuti e questo deve far riflettere.
SONDAGGIO SPORT24H – Con oggi si chiude formalmente il sondaggio che trovate al lato e che potete ancora votare in previsione del girone del prossimo anno. Bisogna dire, con mia grande sopresa, che il popolo dei tifosi ha creduto fino alla fine in una qualificazione dell’Italia. Il 40% dei lettori del blog infatti, fino a poche ore prima della partita con Montenegro, hanno votato per gli azzurri. Speriamo che abbiano ragione loro…
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COM STAMPA – L’Italia batte il Montenegro 72-71, non riuscendo però a ribaltare la differenza canestri nei confronti della formazione balcanica, vittoriosa all’andata per 71-62. Bargnani chiude con 34 punti, nuovo career high in azzurro e Belinelli gioca con la febbre. Partita di sacrificio e di fisico per tutti, con apporti di sostanza e qualità da giocatori sempre preziosi. L’ennesima convincente prova di squadra di una Nazionale che anche stasera ha fatto un piccolo grande passo in avanti.
“Abbiamo disputato una partita di alto livello – commenta a caldo Simone Pianigiani, capo allenatore della Nazionale – contro una squadra con grande capacità di lettura tattica. Aver visto i miei giocatori fare questo tipo di partita tattica contro un avversario così ben allenato è motivo di grande orgoglio. Oggi poi Belinelli non stava bene, aveva la febbre ma tutti hanno fatto un lavoro importante. Dopo la gara in Montenegro abbiamo disputato un altro match alla pari. Siamo dispiaciuti di non essere all’Europeo ma stasera posso solo fare tanti ringraziamenti: ai giocatori, che si sono impegnati lavorando duramente per tutti questi mesi e per la disponibilità mostrata. Il 5 agosto dopo la gara contro la Lettonia eravamo fuori dai ripescaggi e i ragazzi sono stati criticati ma hanno lavorato duro per recuperare. Allo staff per i ritmi di lavoro tenuti, difficili da affrontare d’estate. A Mordente, capitano e punto di riferimento per tutto il periodo trascorso assieme. Al pubblico di Bari, alla Federazione Italiana Pallacanestro, a Dino Meneghin e naturalmente al Coni e al presidente Petrucci. Con questi presupposti l’Italia ha un futuro. Ha un’anima e tanti giocatori giovani che possono stare insieme a lungo in un clima positivo. Penso all’età di Bargnani, Belinelli, Gigli, Aradori, Maestranzi e tutti gli altri che formano questo gruppo che ha fatto un lavoro straordinario. Quattro vittorie di fila, 5 nelle ultime 6 disputate e una gara persa in Montenegro per episodi discutibili sono per noi un punto di partenza. Andare all’Europeo era un nostro obiettivo, ma tra gli obiettivi c’era anche finire con fiducia e con la sensazione che questa squadra ha voglia di salire ancora e migliorare ancora. La Nazionale ha mostrato che i ragazzi hanno desiderio e faccia giusta. Chi li ha visti ha visto un bello spot per il nostro movimento. Grazie a Bari e al suo pubblico meraviglioso. Spero di tornare presto a fare pallacanestro qui perché questa è una piazza straordinaria”.
C’è solo un obiettivo per gli azzurri nell’ultima partita delle qualificazioni ad Eurobasket 2011. Conta solo vincere e ribaltare il –9 dell’andata. Per essere spettatori ancora interessati domenica prossima quando il Montenegro ospiterà Israele decidendo così le sorti dell’intero girone A.
Sul parquet di un PalaFlorio colmo di gente e di passione arriva il Montenegro. La capolista del raggruppamento che solo l’anno scorso era relegata in Division B in quanto Nazione fresca di indipendenza (2006). Il talento, quello dell’ex Jugoslavia prima e della Serbia e Montenegro poi, è sempre lo stesso ed è grazie ad esso che la promozione in Division A è arrivata senza colpo ferire, scherzando nel 2009 con avversari decisamente inferiori.
La squadra di “Dule” Vujosevic, un pezzo di storia del Partizan Belgrado e un passato anche in Italia a Brescia, Pistoia e Pesaro, è la stessa che l’11 agosto ha inflitto agli azzurri la terza sconfitta nel girone. Poi c’è stata la trasferta di Tel Aviv, che fatto sapere all’intera Europa che la Nazionale di Pianigiani c’è. E vuole tornare ad essere protagonista.
Si rinnova la sfida Nba tra Bargnani e Pekovic, centro di 209 centimetri dei Minnesota Timberwolves, ritenuto da molti immarcabile. Da tempo lo è anche il Mago e di sicuro stavolta il montenegrino non avrà dalla sua il pubblico della sua città natale, Bijelo Polje.
Intorno a lui ruota una squadra attrezzata in tutti i reparti, fisicamente molto dotata e che gioca bene a basket con tutti i suoi effettivi anche grazie al play naturalizzato (è newyorkese) Omar Cook: 6.8 assist a gara.
Gigli e Bargnani mandano subito in quota l’Italia. Il Montenegro è impreciso sotto il canestro azzurro e il Mago ringrazia con una tripla che vale il 7-0 e l’inizio giusto. Dopo il timeout di Vujosevic Bargnani fa gli onori di casa a Dragicevic con una stoppata sontuosa, dimostrandosi un vero muro in difesa, tanto che il primo canestro ospite arriva dopo 5 minuti con Drobnjak (7-2).
Si vede Pekovic ed il Montenegro opera il sorpasso (9-7, 9-0 il parziale). Il mestiere del centro dei Wolves si fa sentire si va al riposo sul 17-12 con 8 punti e 3 rimbalzi di Bargnani.
Il secondo quarto conferma il momento delicato degli azzurri, che duellano con gli avversari senza risparmiare energie. Il decimo punto di Bargnani scuote il PalaFlorio, che prova a spingere l’Italia verso la rimonta (21-17) dopo 4 minuti. Ci vogliono le maniere forti e l’antisportivo fischiato al Mago a metà frazione è la prova evidente che il Montenegro fa della fisicità una delle sue armi migliori. C’è da sudare dunque ma le due triple consecutive di Maestranzi valgono tanto oro quanto pesano: azzurri di nuovo a –3 (26-23). Si illumina la gara di Belinelli. La sua tripla vale il sorpasso (28-27) e il momentaccio può dirsi superato. La gara è piacevole e procede a strappi come logico che sia quando in campo si affrontano due squadre di pari valore. L’ottimo impatto sul match di Crosariol è importante e il cambio tra Giachetti (3 falli a metà secondo quarto) e Maestranzi garantisce il necessario cambio di ritmo. Al riposo lungo il Montenegro chiude ancora avanti (34-32).
La mano di Maestranzi è ancora calda ad inizio terzo quarto e la sua bomba è il miglior inizio possibile (35-34). Torna in campo Bargnani: tripla anche per lui (17 punti e 40-36 al 23esimo minuto). Sulle ali dell’entusiasmo Carraretto vola in contropiede e a Jeretin viene fischiato fallo e per successive proteste anche il tecnico. Gli azzurri ringraziano e costruiscono un break importante (49-41 a metà tempo). Il Montenegro risponde con le triple di Borisov e Cook ma Maestranzi è in serata di grazia e infila l’ennesima tripla della sua gara (52-44).
Una vera e propria standing ovation al play di Chicago saluta l’interruzione dovuta al timeout chiamato da Vujosevic per trovare le misure ad un’Italia che veleggia a +13 (57-44) con la tripla del Mago. Il Montenegro è in balia degli azzurri che non mollano un centimetro. Cook intima ai compagni di usare il cervello in un momento delicato ma Bargnani infierisce ancora portando il suo score personale a 26. Sfida nella sfida quella dei play: Cook dice l’ultima parola sulla terza frazione riducendo il gap (60-56).
Buono anche l’inizio dell’ultimo quarto. Andrea Bargnani fa 33. Con i falli tecnici fischiati prima a Giachetti e poi a Mordente il Montenegro riesce a rientrare e con Pekovic pareggia i conti (67-67 e parziale di 7-0 a 5 dal termine). Tutto da rifare. Ricomincia il Mago, che fa 34, nuovo record in azzurro dopo i 30 punti rifilati alla Lettonia (67-60). Ress schiaccia e il parziale stavolta è a nostro favore (+5, 72-67). Accorciano ancora gli avversari con i liberi di Pekovic e Cook. A 16 secondi dalla fine Italia-Montenegro 72-71. Maestranzi prova la tripla ma il risultato non cambia.
Nonostante il finale generoso gli azzurri non riescono a ribaltare la differenza canestri. Rimane la vittoria, e che vittoria, contro una squadra che all’Europeo farà soffrire chiunque se la trovi di fronte.
Prima della gara il presidente Fip Dino Meneghin ha premiato Walter Magnifico, 214 gare (5° di sempre) e 2026 punti in azzurro. Per l’atleta pugliese di San Severo con l’Italia un Bronzo al Campionato Europeo in Germania nel 1985, un Argento al Campionato Europeo di Roma nel 1991 e un Argento ai Giochi del Mediterraneo nel 1983 in Marocco. (com stampa)

Italia-Montenegro 72-71 (12-17, 32-34, 60-56)

Italia: Giachetti (0/1 da 3), Mancinelli  (0/3,0/1), Bargnani 34 (8/13,4/5), Mordente, Crosariol 5 (2/3), Ress 4 (2/4,0/1), Gigli 3 (1/3,0/2), Vitali ne, Aradori  (0/2,0/1), Belinelli 6 (1/5,1/2), Maestranzi 18 (2/4,4/12), Carraretto 2 (1/1). Italia: T2:17/40, T3:9/25, TL:11/16, FF: 27, FS: 20, PP: 8, PR: 2, RD: 22, RA: 11, RT:33. Allenatore: Simone Pianigiani. Assistenti: Dalmonte Capobianco.
Montenegro: Dasic 2 (1/1,0/1), Jeretin 12 (2/4,2/2), Sehovic 1 (0/1,0/4), Bjelica, Borisov 7 (2/2,1/2), Golubovic, Cook 18 (1/1,3/7), Vranes  (0/1), Drobnjak 9 (3/6,1/3), Pekovic 18 (5/10), Dragicevic 2 (1/4), Mihailovic 2 (1/1,0/1). Montenegro: T2:16/31, T3:7/20, TL:18/25, FF: 22, FS: 25, PP: 15, PR: 3, RD: 27, RA: 9, RT:36. Allenatore: Dusko Vujosevic.
Arbitri: Nicolas  Maestre (FRA), Miguel Perez Perez (ESP), Damir Javor (SLO). Spettatori: 5000.
Note: Falli tecnici: Dasic, Mordente (6’22 4Q),  Giachetti (8’02” 4Q), Jeretin (7’04” 3Q). Antisportivi: Jeretin (7’04” 3Q), Bargnani (5’16” 2Q).
Minuto di silenzio in memoria di Davide Bianchi.

La classifica
Italia 13 (5/3) Montenegro 12 (5/2)
Israele 12 (5/2)
Lettonia 9 (2/5)
Finlandia 8 (1/6)


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