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Berlusconi vince. Forse, purtroppo…

Creato il 07 febbraio 2013 da Nicola Spinella @ioparloquantomi

Berlusconi è destinato a vincere le Politiche di giorno 24 e 25. Forse è stato sottovalutato, forse no. O forse il sistema ha deciso così…  Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Lo avevamo dato per spacciato troppo presto, abbiamo creduto che il popolo italiano ne avesse abbastanza di sbraitanti Wanna Marchi e Do Nascimento vari. Abbiamo creduto troppo presto alla mutata coscienza politica dei nostri concittadini. La proposta di restituzione dell’IMU, avanzata dall’ex premier nel corso della conferenza stampa di domenica, ha assestato un colpo da K.O. alla già traballante posizione del PD nei sondaggi. E’ proprio vero quel che diceva quel comico: Bersani farà finalmente “qualcosa di sinistra”, ovvero perdere le elezioni. Lo scandalo MPS, che vede implicati i vertici del Partito Democratico della provincia di Siena, è sicuramente una brutta gatta da pelare, la capacità mediatica dei vari esponenti che riscaldano le poltrone dei talk show è simile a quella del sottoscritto in coma farmacologico.

Non è mandando in avanscoperta Fassina che il PD riuscirà a contrastare l’offensiva mediatica del cavaliere di Arcore. Dall’altra parte invece, né l’inconsistenza di Alfano, né le palesi difficoltà delle varie Santanchè, Carfagna, Gelmini, o le uscite infelici della Biancofiore riescano a far perdere terreno ad un PdL che appare purtroppo in netta ascesa. Il perché è presto detto: l’elettorato ha memoria corta. Ha già messo da parte i disastri culturali, politici, economici causati da vent’anni di berlusconismo.

Perché, che piaccia o no, il popolo italiano è un popolo semplice: racconta la leggenda che un candidato sindaco del PdL, indeciso sul recarsi o meno in un quartiere difficile (periferico, in cui vige la giurisdizione criminale e le fognature sono un lusso), decise di organizzare un immenso pranzo a cielo aperto a base di pane casereccio, formaggi, olive al forno, salumi locali, vino.

Uscì da quella circoscrizione con un botto di voti che gli permise di vincere facilmente sul candidato opposto, troppo accademico e colto per potersi “comprare” l’elettorato a base di salame e provola ragusana. Qualcuno, commentando il risultato disse in perfetto siciliano: “Hai visto? Con un po’ di pane, un po’ di formaggio e due olive si è comprato una poltrona da sindaco”. Poi, tuttavia, il primo cittadino fu inquisito per tanti di quei motivi che…abbiamo dimenticato.

E’ questo il peggior difetto del nostro corpo elettorale: la memoria corta.

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Abbiamo già dimenticato gli scandali sessuali di Berlusconi, i casi Lusi, Fiorito, il Trotagate.

Ed il risultato sarebbe stato ancora più devastante, se i berluschini avessero saputo utilizzare la rete con la stessa maestria con cui il loro leader utilizza la TV.

A ben pensarci la ricetta è sempre la stessa: demagogia, perché Berlusconi parla alle pance, al machismo (ma prova a parlare ai gay), parla all’ignoranza di un paese che non riesce ad immaginare altro futuro se non quello rappresentato dal (ipotetica ed improbabile) rimborso IMU che, secondo il teleimbonitore, dovrebbe avvenire con addebito su conto o in contanti allo sportello delle Poste.

E’un castigo,Berlusconi, di quelli a cui è difficile sottrarsi: accendi la TV e te lo trovi sullo schermo, apri il giornale per leggere i necrologi e non ci trovi mai quello giusto, so di gente che ha smontato l’autoradio dalla macchina per evitare di essere colto dalla voce del nanofolle.

E’ una macchina perfetta: è il sistema Italia, perverso come poche altre cose al mondo. Berlusconi le spara grosse, chi le spara grosse fa audience, le tv commerciali campano di audience e contratti pubblicitari. E’ un uroboro, ha impiantato nel belpaese la cultura della tv privata e ora son tutti pronti a coccolarselo in diretta. E nel circolo vizioso ne esce comunque vincitore.

La speranza è riposta (male) negli italiani. Avranno la coscienza di comprendere che non è mai il fumo a dirci quanto sarà buono un arrosto? Comprenderanno che stanno per rinnovare la preferenza a chi candida starlette ed incapaci? Capiranno che la famosa ICI, abolita da Berlusconi, è stata poi dallo stesso ri-votata e restituita agli italiani con tanto di interessi?

Speriamo di sbagliarci, ma conoscendo  un po’ gli italiani è probabile che il nanofolle la faccia franca ancora una volta…


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