Gli italiani, si sa, sono esterofili. Con oltre
ottomila chilometri di costa e meraviglie archeologiche e storico-artistiche che
abbiamo nel nostro Paese, spesso preferiamo investire i soldi delle nostre
vacanze o gite fuori porte all’estero. Tutto, forse, per quel tag, per quella
foto, per quel racconto, una volta a casa, di quel posto “lontano”, come se la
distanza dalla propria nazione desse più dignità e importanza ai luoghi
visitati.
Dalla Fondazione
Ferrovie dello Stato, sotto l’ala del Ministro della Cultura Dario Franceschini, arriva l’iniziativa
Binari senza Tempo, quattro spettacolari
linee ferroviarie in disuso che ricevono una nuova linfa vitale trasformandosi
in veri e propri musei in movimento e, soprattutto, a cielo aperto, permettendo
ai viaggiatori di scorgere panorami naturali e artistici di grande fascino, a
bordo di vetture d’epoca.
Al momento sono soltanto quattro le linee che
entrano a far parte di quello che è stato definito un “Museo Dinamico”, raggiungendo così una nuova dimensione di
fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio: la Ferrovia del Lago, che collega Palazzolo sull’Oglio a Paratico/Sarnico
sulle rive del Lago d'Iseo, nella regione Lombardia;
la Ferrovia della Val d’Orcia, da
Asciano a Monte Antico, che attraversa il suggestivo paesaggio delle “Crete
Senesi”, nella bellissima Toscana; la
Ferrovia del Parco, che collega il
Molise e l’Abruzzo, da Sulmona a Castel di Sangro, secondo percorso ferroviario
più alto d’Italia dopo il Brennero, passando per Roccaraso e i folti boschi
della Majella; e infine la Ferrovia dei
Templi, nella calda terra di Sicilia,
che passa da Agrigento Bassa a Porto Empedocle, dando modo ai viaggiatori di
vedere i maestosi Templi della Magna Grecia, già Patrimonio dell’Unesco.
Non si esclude che l’iniziativa, se otterrà i
giusti riscontri, possa essere estesa anche ad altre regioni italiane.
A garantire la manutenzione dei quattro
percorsi la Rete Ferroviaria Italiana, socio fondatore della Fondazione FS
Italiana, che ricercherà al contempo Enti e Associazioni locali, al fine di
commercializzare itinerari inconsueti della nostra bella “provincia italiana”,
poco conosciuti ma ricchissimi di attrattive.
Le carrozze che accoglieranno i visitatori in
questi affascinanti viaggi “vintage” sono rotabili storici appartenenti alla
Fondazione, che viaggeranno a calendario, ma potranno anche essere noleggiati
per gite “su misura”.
Per maggiori informazioni ecco il link
del sito ufficiale.
Magazine Gossip
Binari senza Tempo, alla scoperta degli scorci e panorami italiani
Creato il 14 aprile 2015 da Marianocervone @marianocervone
Gli italiani, si sa, sono esterofili. Con oltre
ottomila chilometri di costa e meraviglie archeologiche e storico-artistiche che
abbiamo nel nostro Paese, spesso preferiamo investire i soldi delle nostre
vacanze o gite fuori porte all’estero. Tutto, forse, per quel tag, per quella
foto, per quel racconto, una volta a casa, di quel posto “lontano”, come se la
distanza dalla propria nazione desse più dignità e importanza ai luoghi
visitati.
Dalla Fondazione
Ferrovie dello Stato, sotto l’ala del Ministro della Cultura Dario Franceschini, arriva l’iniziativa
Binari senza Tempo, quattro spettacolari
linee ferroviarie in disuso che ricevono una nuova linfa vitale trasformandosi
in veri e propri musei in movimento e, soprattutto, a cielo aperto, permettendo
ai viaggiatori di scorgere panorami naturali e artistici di grande fascino, a
bordo di vetture d’epoca.
Al momento sono soltanto quattro le linee che
entrano a far parte di quello che è stato definito un “Museo Dinamico”, raggiungendo così una nuova dimensione di
fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio: la Ferrovia del Lago, che collega Palazzolo sull’Oglio a Paratico/Sarnico
sulle rive del Lago d'Iseo, nella regione Lombardia;
la Ferrovia della Val d’Orcia, da
Asciano a Monte Antico, che attraversa il suggestivo paesaggio delle “Crete
Senesi”, nella bellissima Toscana; la
Ferrovia del Parco, che collega il
Molise e l’Abruzzo, da Sulmona a Castel di Sangro, secondo percorso ferroviario
più alto d’Italia dopo il Brennero, passando per Roccaraso e i folti boschi
della Majella; e infine la Ferrovia dei
Templi, nella calda terra di Sicilia,
che passa da Agrigento Bassa a Porto Empedocle, dando modo ai viaggiatori di
vedere i maestosi Templi della Magna Grecia, già Patrimonio dell’Unesco.
Non si esclude che l’iniziativa, se otterrà i
giusti riscontri, possa essere estesa anche ad altre regioni italiane.
A garantire la manutenzione dei quattro
percorsi la Rete Ferroviaria Italiana, socio fondatore della Fondazione FS
Italiana, che ricercherà al contempo Enti e Associazioni locali, al fine di
commercializzare itinerari inconsueti della nostra bella “provincia italiana”,
poco conosciuti ma ricchissimi di attrattive.
Le carrozze che accoglieranno i visitatori in
questi affascinanti viaggi “vintage” sono rotabili storici appartenenti alla
Fondazione, che viaggeranno a calendario, ma potranno anche essere noleggiati
per gite “su misura”.
Per maggiori informazioni ecco il link
del sito ufficiale.
