Magazine Cinema

Bitten, chi ha paura del lupo mannaro?

Creato il 04 febbraio 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Bitten, chi ha paura del lupo mannaro?

4 febbraio 2014 • Serie TV, Tv Trash, Vetrina Cinema •

il Giudizio di Carlo Lanna

Summary:

Dal Canada un nuovo guilty pleasure per gli amanti del gothic drama

Questa volta una nuova serie tv arriva direttamente dal Canada. Stiamo parlando di Bitten che dallo scorso 11 Gennaio, viene trasmessa sul network Space ed il giorno dopo invece sulle frequenze di SyFy Channel per il pubblico americano. Bitten è l’ennesima serie tv che racconta, a modo suo, l’universo delle creature della notte; i lupi mannari dopo Teen Wolf sono nuovamente i protagonisti di uno show televisivo trash (non consapevole di esserlo), prevedibile e con poco charme da vendere.  Ispirato ad una saga di romanzi scritta da Kelley Armstrong, Bitten a conti fatti, è una chiara operazione commerciale per attirare un pubblico che ha fatto di queste storie così inverosimili il suo pane quotidiano.

Laura Vandervoot più magra e bella che mai è la protagonista della serie dopo essere apparsa in Smallville, nel ruolo di un’inedita Super Girl, ed in V nel ruolo di un’aliena seducente ma ingenua. In Bitten è una ragazza apparentemente come le altre. Ha un fidanzato bello, ricco e focoso (cosa vuole di più dalla vita?), è una fotografa affermata anche se preferisce uscire a notte fonda e trasformarsi in lupo mannaro. Elena, questo è il suo nome, nasconde molto bene la sua vera natura e cerca di tenere chiuso nell’armadio il suo torbido passato. Ma molto presto questo passato tornerà prepotentemente nella vita di Elena quando Clayton (Greyston Holt) il suo aiutante, sexy e forzuto ex ragazzo, cercherà di mettersi in contatto con lei. La ragazza fa parte di una famiglia elitaria di Lupi Mannari, che da sempre mantiene basso il profilo per confondersi con la gente comune, ma quando il  Bastardo – un lupo ribelle – tenterà di rovesciare questo idillio, Elena sarà costretta a lasciare la sua vita a Toronto ed aiutare Jeremy, il capo famiglia, (Greg Bryk) nell’ardua impresa. Questo avvenimento aprirà una ferita ancora aperta nell’animo della ragazza, innescando un gioco fatto di segreti, misteri, inseguimenti, baci rubati e violente passioni che ri-esplodono.

Elena - la protagonista - divisa tra due lupi mannari

Elena – la protagonista – divisa tra due lupi mannari

Nonostante il discreto incipit iniziale, Bitten rimane una serie anonima, troppo prevedibile – come già ho tenuto a puntualizzare – incoerente con la mitologia di riferimento ed “impreziosita” da un plot twist poco coinvolgente. Questo è uno dei reali problemi che Bitten si porta con se fin dal pilot, perché nonostante la serie cerca di insinuarsi nel cuore del pubblico anche grazie a delle scene a tinte erotiche (che mettono in mostra le grazie di tutti i personaggi), il prodotto è comunque scadente, povero di sentimenti, trash, fracassone ma risulterà molto gradevole per gli amanti dei gothic drama che troveranno un nuovo guilty pleasure. La versione femminile, adulta e soft porno di Teen Wolf comunque, ha alle spalle altre pecche sia strutturali che stilistiche.

Laura Vandervoot e Greyston Holt in una scena del pilot

Laura Vandervoot e Greyston Holt in una scena del pilot

Se da una parte la recitazione lascia a desiderare e lo dimostra la stessa Vandervoot che è brava (forse) solo a togliersi i vestiti, in Bitten a mancare:  è una vera e coerente caratterizzazione del personaggio che risulta essere troppo stereotipato e senza sfumature, non esiste un coinvolgente pilastro narrativo che si è esaurito già dopo una manciata di minuti, ed inoltre è inesistente un’emozionante relazione sentimentale tra i due protagonisti principali che, nostro malgrado, si riduce ad essere un rapporto basato solo sull’attrazione fisica e non sui reali sentimenti come l’amore ed il rispetto. In Bitten infine a cozzare con l’intero universo è l’ostentare del rapporto carnale tra i personaggi, costruito quasi ad ovviare alle reali pecche che la serie ha con se fin dal concept.

Quindi la nuova serie canadese vince per ora lo scettro di prima serie trash dell’anno, ed anche se siamo curiosi di capire fin dove si spingerà Elena e la ricerca del Bastardo, siamo sicuri che Bitten non regalerà mai una gioia.

Di Carlo Lanna per Oggialcinema.net 

BittenGreg BrykGreyston HoltKelley ArmstrongLaura Vandervootserie TVSpaceSyFy Channel


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :