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Borse: e la chiamano volatilità

Da Pukos
Borse: e la chiamano volatilità

Anche Wall Street in profondo rosso

Seduta a due facce, positiva la mattinata, da dimenticare il pomeriggio, Si salvano Fiat e Finmeccanica. Ennesimo crollo per Buzzi e Yoox.

Perlomeno il guadagno di una settantina di punti nell’asta di chiusura (i classici ritardatari della vigilia) hanno permesso di non terminare sul minimo di seduta, ma la botta si è sentita, eccome!

Anche perché per tutta la mattinata gli indici europei avevano viaggiato in territorio fortemente positivo e tutto lasciava presagire che si potesse bissare l’ottima seduta della vigilia, ed invece in un attimo è cambiato tutto.

Si vanno a cercare “i colpevoli” e naturalmente gli imputati numero uno sono i dati macro, ma il calo degli ordini durevoli (-18,2%) ad agosto era previsto (o quasi) ed interamente imputabile al crollo della domanda degli aerei commerciali, se si escludeva infatti il settore trasporti il dato risultava positivo (+0,7%).

Ed anche l’aumento del numero delle prime richieste di sussidi alla disoccupazione (+12.000) è risultata inferiore al consenso, quindi nessun dato macro negativo, tantomeno allarmante.

Ma Wall Street è partita male ed ha continuato ancor peggio, in questo momento il calo è mediamente intorno al punto e mezzo percentuale.

Ciò che impressiona maggiormente è il fatto che dalle vendite non si salva nessuno, New York sembra essere in pieno sell-off.

Sul nostro Ftse Mib (-1,35%), invece, almeno quattro titoli si sono salvati, Fiat (+1,71%) è tornata sopra quota 8 euro, non accadeva dal celebre crollo dello scorso 7 maggio, il titolo, però, ha ovviamente terminato con quotazioni molto distanti dal massimo di giornata.

Bene anche Finmeccanica (+1,08%) visto l’interesse della canadese Bombardier per Ansaldo. In solitaria controtendenza rispetto al settore abbiamo poi Banca Popolare di Milano (+0,39%) e mantiene un’esigua freccia verde Telecom Italia (+0,11%) dopo che durante la seduta era arrivata a guadagnare oltre cinque punti percentuali avendo toccato quota 0,96 euro.

Esauriti i rialzi rivolgiamo lo sguardo al fondo della classifica. Maglia nera nuovamente a Buzzi Unicem (-4,52%), ora è a rischio anche quota 10 euro.

Eguaglia il suo record negativo Moncler (-4,21%) che atterra a quota 11,15 euro, precipita anche Banco Popolare (-3,84%) che ha guidato i ribassi del settore.

Forte storno anche per World Duty Free (-3,38%) ed ennesimo crollo per Yoox (-3,21%) sui minimi degli ultimi 15 mesi.

Quinto ribasso nelle ultime sei sedute per Enel Green Power (-3,13%) che ha preceduto due titoli che da tempo stanno vivendo una profonda crisi: Cnh Ind. (-2,93%) e Tod’s (-2,80%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   


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